Roberto Napoletano (Il Sole 24 Ore), presenta a Pescara il suo libro “Promemoria italiano”

Il direttore del quotidiano “Il Sole 24 Ore”, Roberto Napoletano, presenta a Pescara il suo libro “Promemoria italiano”. L’appuntamento è per domani, venerdì 17 maggio, alle 16.30, presso la Sala dei Marmi della Provincia di Pescara. Roberto Napoletano (La Spezia, 22 maggio 1961) è un giornalista, scrittore ed esperto di economia. Inizia a scrivere a diciassette anni su Napoli Oggi e Napoli Notte, e sul Mattino nel 1984, diventando poi responsabile dell’economia. Nel 1996 approda a Il Sole 24 ORE come caposervizio, poi caporedattore dell’economia italiana e infine vicedirettore. Nel 2006 assume la direzione de Il Messaggero di Roma. Nel 2011 è nominato Direttore de Il Sole 24 ORE. In poco più di un anno di attività ha cambiato completamente la formula editoriale registrando rilevanti incrementi in edicola in controtendenza rispetto al mercato. Oltre alla carriera giornalistica, che gli è valsa diversi riconoscimenti tra cui il Premio Capalbio (2004) e il Premio Speciale Saint Vincent di giornalismo per le inchieste in prima pagina (2007), Roberto Napoletano ha scritto diversi saggi e libri tra cui: “Fatti per vincere”, “Se il Sud potesse parlare”, “Mezzogiorno,risorsa nascosta”, “Padroni d’Italia”, “Fardelli d’Italia” e “Padroni e Fardelli d’Italia”.

All’incontro, interverranno Guerino Testa, Presidente della Provincia di Pescara, Mauro Angelucci, Presidente Confindustria Abruzzo, Michele Samuele Borgia, Presidente Banca di Credito Cooperativo Abruzzese di Cappelle sul Tavo, Filippo Falconio, Presidente di Abruzzese Salute Mutua Assistenza del Credito Cooperativo. Coordinerà i lavori Angelo Ciaravolo, della Federazione Nazionale Stampa Italiana. L’appuntamento è stato realizzato in collaborazione con il dottor Saverio Mancinelli.

“Promemoria italiano” parte da qui ed esprime l’auspicio che tra vent’anni, nel 2032, non accada più quello che è successo nel 2012 rispetto a Mani pulite del ‘92. Per evitare di tornare a constatare che la corruzione si è ampliata e uscire stabilmente dalla sua lunga crisi civile, l’Italia dovrà ritrovare lo spirito del Dopoguerra. Avremo bisogno di uomini della tempra di un De Gasperi o di un Vanoni. Avremo bisogno di ritrovare i valori cattolici e laici di un tempo custoditi in piccole storie familiari. Soprattutto, avremo bisogno degli italiani, che dovranno credere in se stessi, recuperare l’orgoglio, il gusto della fatica, il senso dello Stato. Uomini e fatti di ieri e di oggi, raccontati in questo Promemoria con una scrittura narrativa, ci dicono che l’Italia ha tanti vizi ma è un grande Paese e può farcela. Dipende solo da noi.


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