Bls e Carispaq diventano Bper. Il direttore territoriale Serafini : “Nulla cambia per la clientela”.

Da ieri è operativa la fusione per incorporazione di Banca Popolare di Lanciano e Sulmona in BPER (Banca popolare dell’Emilia Romagna). Si realizza così una delle principali azioni delineate dal piano industriale 2012-2014 del Gruppo BPER, con l’obiettivo di ottenere importanti sinergie di costi e ricavi mantenendo e rafforzando i legami con i territori di riferimento.

A seguito di questa riorganizzazione nasce la Direzione Territoriale Lanciano, cui è affidato il compito di presidiare, con autonomia gestionale,  l’operatività in ambito commerciale e creditizio. La Direzione Territoriale – una delle quattro in cui è stata suddivisa BPER, insieme con Direzione Nord, Direzione L’Aquila e Direzione Lazio – è a sua volta strutturata in Servizi e Aree.

“Nulla cambia per la clientela, che resta al primo posto – dichiara il neo Direttore Territoriale Guido Serafini – e avrà a disposizione, nelle filiali di riferimento, nuove opportunità di prodotti e servizi offerti da una grande banca. Certo è un cambiamento, ma in meglio. Questo nuovo assetto organizzativo, alla cui realizzazione tutto il personale ha dato un fondamentale contributo, rappresenta la naturale evoluzione per tre importanti aziende, che diventano un’unica grande realtà”.

Per quanto riguarda la presenza sul territorio, la Direzione Territoriale Lanciano avrà 73 filiali divise in tre Aree (Campobasso, Lanciano e Pescara). “Credo che questi numeri siano significativi – conclude Serafini – per comprendere la volontà di costruire insieme un nuovo modo di essere banca per i nostri clienti, mantenendo il forte presidio territoriale che storicamente ci caratterizza”.   

Sempre da ieri è operativa anche l’altra fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila in BPER. Per quanto riguarda la presenza sul territorio, la Direzione Territoriale L’Aquila avrà 53 filiali suddivise in due Aree (Avezzano e L’Aquila). “L’attenzione e la cura con la quale il nuovo assetto organizzativo e’ stato realizzato – dichiara il Direttore Territoriale Vittorio Iannucci – è una garanzia assoluta per tutta la clientela e per il personale. Cambia la ragione sociale, come ho più volte sottolineato in queste settimane, ma non le persone che ci stanno dietro. E proprio questo percorso di cambiamento nella continuità dei valori che ci contraddistinguono è la caratteristica principale di un passaggio che implica un miglioramento e rafforzamento dell’offerta di servizi e innovazione ai territori. Siamo consapevoli del buon lavoro svolto e quindi sereni sulle prospettive future”.

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