Petrolio in Abruzzo: un forte no anche dall’Europarlamento

Da Bruxelles, gli europarlamentari fanno sentire la loro voce e il loro no contro i progetti petroliferi in Adriatico. L’Agenzia Parlamentare per l’informazione politica ed economica, ha riportato alcuni interventi nei quali vengono ribadite le forti preoccupazioni sui propositi di alcune compagnie petrolifere a largo dell’Abruzzo. L’eurodeputato Enzo Rivellini (Pdl/Ppe), ad esempio, è in linea con la posizione espressa dal Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano. “Il progetto deve avere contorni e finalità chiare, senza nessuna zona d’ombra – afferma Rivellini all’AgenParl – Non può certo deturpare l’ambiente, anche per le notevoli potenzialità turistiche della zona. Ed inoltre ritengo che il progetto non possa minimamente creare pericoli per la salute pubblica: inoltre, aspetto più importante, deve rappresentare un’iniziativa degli abruzzesi ed al servizio della Comunità regionale. In pratica non deve accadere in Abruzzo ciò che è già accaduto in Basilicata e in Sicilia. Qui le Comunità locali hanno subito deturpazioni paesaggistiche e nessun beneficio è arrivato al territorio. Bene quindi fanno il Presidente Nazario Pagano e gli altri politici abruzzesi che sono sulla stessa lunghezza d’onda a non essere contro il progetto per mero spirito ideologico ma per voler comprendere costi, benefici, ecc. e tenendo ben presente che quello interessato è il mare della terra d’Abruzzo e degli abruzzesi”.

All’intervento di Rivellini si aggiunge quello di Andrea Zanoni, eurodeputato Alde della Commissione Ambiente, che all’AgenParl ha commentato il progetto Ombrina Mare, che prevede l’installazione di una piattaforma d’estrazione petrolifera lungo le coste abruzzesi.”Il Decreto Passera, che ha rimosso il divieto delle dodici miglia, è un attentato al nostro Adriatico. Un incidente durante l’estrazione potrebbe compromettere tutto il fiorente settore del turismo, con gravissimi danni economici e ambientali”. 

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