Regione, via libera al ritorno in Emiciclo di Pasquale Di Nardo

Ora è ufficiale. Il Consiglio regionale, nella seduta di oggi ha preso formalmente atto delle dimissioni della Consigliera Federica Chiavaroli, eletta nello scorso febbraio in Senato, proclamando la surroga con Pasquale Di Nardo, che era stato eletto nella lista PdL, circoscrizione Chieti nelle regionali del dicembre 2008.

Di Nardo è al secondo mandato consecutivo di presidente del Consiglio di amministrazione della Ferrovia Adriatico Sangritana, il cui mandato scadrà nel 2015. In Regione era stato eletto nel 2000, nelle fila di Forza Italia, ricoprendo l’incarico di Presidente della Commissione Trasporto e Industria nella Giunta Pace, e di capogruppo, dal 2003 al 2005. Stavolta, però, il suo eventuale ritorno all’Emiciclo è condizionato, e non di poco, dai programmi che sta portando avanti in Sangritana, tutti tesi al rilancio, a livello regionale e nazionale, la centenaria ferrovia. Un bel dilemma, che sarà sciolto nei prossimi giorni. 

Nella seduta di oggi Consiglio ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna la Giunta ad attivare tempestivamente un tavolo di trattativa con le organizzazioni sindacali e i lavoratori della Regione, per arrivare a un accordo transattivo sul contenzioso del personale regionale relativo alla Ria. Rinviato, perché la discussione in Commissione non e’ ancora conclusa, il progetto di legge sul divieto di cumulo del vitalizio da Parlamentare e da Consigliere regionale, mentre è stata approvata la nuova legge che riordina la normativa in materia di sbarramenti e invasi idrici. Via libera anche alle modifiche alla legge funeraria e al reddito minimo garantito. Su quest’ultimo punto, entro 90 giorni, la Regione predisporrà una specifica proposta di legge che sarà inviata al Parlamento. Sono state poi approvate le modifiche alla disciplina del Cal, prevedendo la possibilità per i componenti di delegare, senza limitazioni, amministratori dei rispettivi enti a partecipare alle sedute. Questo per consentire un migliore funzionamento dell’organismo. L’Ater di Chieti è stato autorizzato a utilizzare i 985mila euro di fondi derivanti dall’alienazione degli immobili di proprietà dell’ente: oltre 500mila euro serviranno per interventi di manutenzione straordinaria degli edifici, mentre altri 80mila verranno utilizzati per sostituire le caldaie degli alloggi. 

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