Carabinieri in azione a Lanciano: palpeggia commessa, denunciato. Stalking, arrestato 52enne

Un venditore ambulante pakistano di 27 anni è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione con l’accusa di tentata violenza sessuale. L’uomo, ieri pomeriggio, ha palpeggiato una commessa di un esercizio commerciale del posto tentando anche di sollevarle la maglia che indossava. La donna subito dopo ha chiamato il 112 e i Carabinieri intervenuti sono riusciti a rintracciarlo in breve tempo. La commessa ha spiegato agli uomini dell’Arma che il 27enne era entrato nel negozio per chiedere delle indicazioni. In quel momento all’interno dell’esercizio non c’erano altri clienti e l’uomo ne ha approfittato per iniziare a farle delle avance arrivando perfino a lasciarle il suo numero di cellulare. La donna però lo ha invitato ad uscire dal negozio ed è proprio a quel punto che, fingendo di volerla salutare, le si è avvicinata palpeggiandola e tentando anche di infilargli la mano sotto la maglia. La donna ha iniziato ad urlare e il 27enne si è subito allontanato fuggendo via. Fatale è stato però per lui il numero di cellulare che aveva lasciato poco prima alla commessa. Grazie a quel numero di telefono i carabinieri sono riusciti ad identificarlo e a rintracciarlo. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per tentata violenza sessuale. 

Un uomo di 52 anni residente nell’area frentana è stato tratto in arresto dai carabinieri con le accuse di violazione di domicilio, maltrattamenti in famiglia, percosse e lesioni personali. Gli uomini dell’Arma, ieri pomeriggio, hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere che l’autorità giudiziaria di Chieti ha emesso nei suoi confronti al termine delle indagini svolte dai Carabinieri. A richiedere l’intervento dei militari era stata proprio la consorte del 52enne che, stanca dei continui maltrattamenti subiti da parte del marito, si era recata in caserma per sporgere denuncia. Già ad aprile l’uomo era stato denunciato a piede libero dai militari dell’Arma per le condotte vessatorie nei confronti della moglie, più volte picchiata e aggredita verbalmente con frasi offensive e minacciose. La situazione però non era ugualmente migliorata e all’inizio del mese di maggio l’autorità giudiziaria di Chieti aveva disposto, con un’ordinanza di misura cautelare, il suo allontanamento dalla casa familiare. Tuttavia, a distanza di un mese circa l’uomo, per nulla rassegnato, si era recato nuovamente a casa dalla moglie per aggredirla e picchiarla ancora, costringendola poi a ricorrere alle cure mediche per contusioni varie con una prognosi di 4 giorni. L’intervento dei carabinieri aveva fatto scattare una nuova denuncia nei confronti del 52enne con le accuse lesioni personali, ingiurie e inosservanza del provvedimento dell’autorità giudiziaria. Sulla base degli ultimi accadimenti, Il G.I.P. del Tribunale di Chieti, a distanza di pochi giorni, ha emesso una nuova misura cautelare nei confronti dell’uomo disponendo, questa volta, il suo arresto e la conseguente traduzione presso il carcere di Lanciano. 

Ha prestato 200 euro all’amico pretendendone indietro 550. Protagonista dell’episodio un 22enne di Lanciano, noto alle forze dell’ordine e con un carattere alquanto violento. Il giovane non si è fatto scrupoli e dopo essersi recato sotto casa dell’amico ha dapprima minacciato la madre del ragazzo e poi, dopo essersi introdotto in casa con la forza, ha picchiato anche lui. L’episodio è avvenuto ad ottobre dello scorso anno e ieri l’Autorità Giudiziaria di Lanciano ha emesso, nei suoi confronti, un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari. I Carabinieri lo avevano già denunciato in stato di libertà all’epoca dei fatti con le accuse di tentata estorsione, lesioni personali, danneggiamento e violazione di domicilio. Gli uomini dell’Arma avevano accertato che il 22enne dopo essersi introdotto con la forza in casa dell’amico, un rumeno suo coetaneo, gli aveva dapprima distrutto il televisore e poi lo aveva aggredito colpendolo al volto e procurandogli delle lesioni con una prognosi di tre giorni. Prima di allontanarsi lo aveva anche minacciato di ulteriori conseguenze qualora non avesse provveduto in breve tempo a restituirgli 550 euro. Ieri il 21enne è stato posto agli arresti domiciliari a seguito di una ordinanza di applicazione della misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria sulla base delle indagini svolte dai carabinieri della stazione di Lanciano. Dovrà rispondere dei reati di tentata estorsione, violazione di domicilio, lesioni personali aggravate e danneggiamento. 

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