Servizio idrico a rischio, il sindaco di Avezzano convoca i vertici del Cam

 Estate alle porte, il sindaco, Giovanni Di Pangrazio, chiama a rapporto i vertici operativi del Cam, (l’amministratore delegato Luca Ciarlini, il dirigente tecnico e di gestione, Leo Corsini, e il dirigente del settore qualità acqua e depurazione, Giuseppe Venturini), per una verifica a tutto campo sui sistemi di approvvigionamento idrico in funzione alle sorgenti e nei pozzi, in particolare a Trasacco che serve Avezzano e altri importanti centri della Marsica. Obiettivo: evitare le rituali emergenze estive, quando la popolazione raggiunge picchi elevati con riflessi positivi sul fronte del turismo. 

“L’aumento delle presenze genera un minimo di economia per il territorio – sottolinea Di Pangrazio -, determinando una crescita dei consumi idrici. E’ necessario un servizio al top, a prezzi contenuti, per garantire l’acqua ai marsicani e ai turisti evitando il ricorso alle autobotti”. Il servizio di emergenza, infatti, oltre che una misura tampone, incide in misura rilevante sui costi, molto più che per la dotazione di un adeguato numero di pompe di sollevamento dell’acqua. “I sistemi di approvvigionamento risultano in numero insufficiente, già ora, soprattutto all’impianto di Trasacco. Queste sono le questioni che interessano i cittadini stanchi di assistere al balletto delle poltrone – aggiunge il sindaco di Avezzano (che nell’ultima assemblea dei soci del Cam, ha chiesto l’azzeramento dei vertici della società), “per riacquistare la fiducia della gente la politica deve rimettere al centro le questioni vitali per i cittadini e i territori, ovvero servizi efficienti, senza interruzioni, a costi equi, e lotta agli sprechi”. 

Questioni che il sindaco di Avezzano, accompagnato dai dirigenti del Comune, Tiziano Zitella e Francesco Di Stefano, metterà sul tavolo nell’incontro con l’amministratore delegato e i dirigenti di settore in agenda martedì 18 giugno alle 10.30 in Municipio. L’obiettivo, quindi, è quello di analizzare il funzionamento dei sistemi, verificare le criticità delle attrezzature e impegnare i vertici della società di gestione del ciclo idrico integrato a pianificare gli interventi necessari per garantire un’estate senza interruzioni del servizio idrico. 


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