Violenza sessuale di gruppo, in carcere padre e figlio

Su disposizione dell’ufficio esecuzioni penali della procura generale presso la Corte d’appello de L’Aquila, i carabinieri di Città Sant’Angelo hanno tratto in arresto e condotto nel carcere di Pescara Claudio Mastramico, 50 anni, di Elice, e il figlio Antonio, 23 anni, che devono scontare rispettivamente una pena di nove anni, un mese e 12 giorni di reclusione e cinque anni, 10 mesi e 26 giorni. 

Il padre è stato condannato per sfruttamento della prostituzione, lesioni aggravate in concorso e violenza sessuale di gruppo, il figlio per lesioni aggravate in concorso e violenza sessuale di gruppo. I due, già condannati a luglio 2011 dal Tribunale collegiale di Pescara, sono stati arrestati a luglio 2010 dalla squadra mobile di Chieti per la violenza praticata nei confronti di una giovane, ricoverata all’ospedale di Pescara con ecchimosi e gravi contusioni dopo essere stata picchiata durante una serata particolarmente movimentata. 

Dalle indagini è emerso che la donna veniva fatta prostituire e che gli incassi andavano a Claudio Mastramico. L’imprenditore, titolare di una discoteca, ha avuto anche altri problemi con la giustizia, essendo stato arrestato, tra l’altro, per traffico di cocaina e avendo subito il sequestro di immobili, terreni e auto di lusso, tra cui una Ferrari, che sarebbero stati acquisiti con i proventi delle sue attività illecite. Al momento era sottoposto ai domiciliari, il figlio era libero. 

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