Tribunale di Sulmona, la Corte Costituzionale rigetta ricorso contro soppressione ma gli avvocati continuano a difenderlo

“Non ci arrenderemo mai all’idea di vivere in un paese in cui l’interesse di pochi prevale sull’interesse della collettività. Pertanto, noi avvocati del foro di Sulmona continueremo a lottare in tutte le sedi a tutela dei diritti dei cittadini e auspichiamo una reazione d’orgoglio da parte della politica”.

Non è una minaccia quanto una presa di posizione ferma e decisa quella resa nota dagli avvocati sulmonesi all’indomani della decisione della Corte Costituzionale, che ha rigettato le questioni di legittimità costituzionale relative alla riforma della geografia giudiziaria e alla soppressione del Tribunale di Sulmona. Oltre a Sulmona, state giudicate infondate le questioni contro la soppressione sollevate dai tribunali di Alba, Sala Consilina, Pinerolo e Montepulciano, mentre è stata giudicata inammissibile quella del Friuli Venezia Giulia. L’unico ricorso accolto è quello proposto da Urbino si salva. 

Per gli avvocati sulmonesi, che oggi hanno diffuso una nota stampa la decisione delle Corte Costituzionale “rappresenta una sconfitta della giustizia e dei cittadini. La Suprema Corte ha, di fatto, limitato l’accesso alla giustizia dei cittadini del circondario del Tribunale di Sulmona. Dobbiamo, purtroppo, rilevare che, anche dinanzi al Giudice delle Leggi è prevalso l’interesse di una parte, la Magistratura, l’unica a trarre vantaggio dalla soppressione dei Tribunali. La riforma, come ampiamente dimostrato, non garantirà né risparmio di denaro pubblico né maggiore efficienza, ma creerà solo notevoli disagi”.

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