Operazione dei carabinieri a Chieti, Silvi e Giulianova

E’ stato arrestato dai carabinieri uno degli autori del pestaggio ai danni di uno studente di 20 anni avvenuto lo scorso 12 maggio a Chieti, nella centralissima Piazza Trento e Trieste. Ieri mattina, su disposizione del Gip del Tribunale teatino, i militari della Stazione di Chieti Scalo hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 18enne del posto, anche lui studente, considerato uno degli autori dell’aggressione. Il 20enne, brutalmente ferito con calci e pugni, fu rintracciato dai Carabinieri presso il pronto soccorso dell’ospedale di Chieti dove gli fu diagnosticato un trauma cranico facciale con frattura delle ossa nasali e contusioni varie con una prognosi di 30 giorni. La vittima non fu in grado di fornire indicazioni utili per l’identificazione dei suoi aggressori. Le indagini avviate dagli uomini dell’Arma hanno permesso, per ora, di giungere all’identificazione del 18enne. L’attività investigativa, tuttora in corso, è volta sia all’individuazione dei restanti autori dell’aggressione sia a fare chiarezza sui motivi del gesto.

I carabinieri della compagnia di Giulianova hanno arrestato Domenico Celi, 39 anni, disoccupato, di Giulianova. Fermato sul lungomare è stato trovato in possesso di circa due grammi di marijuana. Altri trenta grammi erano nascosti in casa insieme a materiale per il confezionamento e ad un bilancino di precisione. 

A Silvi, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato Davide Di Palma, 38enne, consulente immobiliare, residente a San Severo (Foggia). Era latitante da settembre scorso, da quando era stato colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello dell’Aquila, dovendo scontare un anno ed undici mesi di reclusione per estorsione. Inoltre gli è stata anche notificata un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Ascoli Piceno per estorsione e rapina.

Albanese residente a Roma ma in trasferta da parenti nel Teramano sorpreso ed arrestato con la droga. Emiliano Shehaj, 21 anni, aveva raggiunto Sant’Egidio alla Vibrata per un posto di lavoro. E l’aveva trovato, solo che nel frattempo spacciava droga. I carabinieri della stazione avevano intuito da qualche giorno strani movimenti ed i sospetti su quel forestiero dovevano essere fugati. Così, con la scusa di un guasto elettrico, i militari hanno bussato alla porta di casa. Ad aprire ai finti tecnici è stato proprio Shehaj. I militari hanno perquisito l’abitazione trovando, sul balcone, quattro piantine rigogliose di marijuana, mentre nascosto tra i barattoli di zucchero e caffé sono saltati fuori circa 2 grammi di cocaina. Infine, in un cassetto sotto il forno della cucina a gas sono erano stati nascosti circa 50 grammi di foglie di marijuana probabilmente messe ad essiccare. Inoltre, bilancino,materiale per il confezionamento ed alcuni pizzini con cifre e parole che i carabinieri stanno studiando. Posto ai domiciliari, l’albanese è stato processato stamane per direttissima. E’ stato condannato ad un anno e sei mesi e al pagamento di 3mila euro di multa.

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