Emilia di Nicola eletta Segretaria Generale della CGIL di Pescara

Dopo 67 anni dalla nascita della Camera del  Lavoro della CGIL di Pescara, una donna è stata chiamata a ricoprire l’incarico di Segretaria Generale. Oggi, infatti, è stata eletta Segretaria Generale della CGIL di Pescara Emilia di Nicola, già Segretaria Generale del Sindacato dei  Lavoratori della conoscenza ( CGIL Scuola ).

Un risultato di notevole importanza, all’insegna del rinnovamento di genere che la CGIL ha deciso di praticare nel merito, sia a livello nazionale con l’elezione di Susanna Camusso avvenuta qualche anno fa,  sia a livello territoriale con l’elezione di Emilia Di Nicola. 

Questo risultato è da ascrivere alle capacità professionali e umane dimostrate nella sua attività sindacale da Emilia Di Nicola, la quale proseguirà quel percorso di rigore morale e sindacale portato avanti fin qui, dal Segretario Generale uscente Paolo Castellucci. 

Grazie anche all’impegno profuso da Paolo Castellucci, a cui va il ringraziamento di tutta la Segreteria della CGIL di Pescara,  questo traguardo storico e di qualità è stato ottenuto. 

Un traguardo che premia una donna che sarà in grado di governare i grandi processi di trasformazione  nella società, tra i giovani,  tra i pensionati e nel sindacato.  

Tale capacità sarà orientata ad aprirsi ai cambiamenti e alla risposta della tutela individuale e collettiva con i servizi che la CGIL è in grado di fornire alle lavoratrici ed ai lavoratori, nonché  la riconferma e il rafforzamento della contrattazione sociale e  nei luoghi di lavoro che la CGIL storicamente è sempre stata in grado di promuovere e condizionare,  quale sindacato più rappresentativo a livello nazionale ed europeo.   

Uno degli impegni più importanti della nuova Segretaria Generale, riportato  anche nel suo discorso introduttivo, sarà  quello di voler rivolgere, durante il suo mandato, più attenzione a chi in questo momento di grave crisi economico occupazionale e di valori, soffre di più, sia dal punto di vista materiale, sia dal punto di vista morale e della dignità della persona  prima ancora che di lavoratore. 

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