Operazioni dei carabinieri a Lanciano, Francavilla al mare e Sambuceto

I Carabinieri della Compagnia di Lanciano, nell’ambito dei servizi di controllo attuati nel territorio del comune frentano per contrastare i cosiddetti reati predatori, ieri pomeriggio, hanno denunciato, in stato di libertà, un rumeno di 20 anni con l’accusa di ricettazione. Il giovane è stato fermato da una gazzella dell’Aliquota Radiomobile mentre transitava nel centro abitato a bordo di un ciclomotore Gilera Runner risultato rubato. Gli accertamenti svolti dai militari hanno infatti permesso di scoprire che il motorino era di proprietà di un 17enne di San Vito Chietino (CH) al quale era stato asportato all’inizio del mese di Luglio.  Dovrà rispondere del reato di ricettazione anche un 24enne di Lanciano che, ieri pomeriggio, è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione per aver utilizzato un telefono cellulare risultato rubato, un anno fa, ad un 19enne del luogo.

Un uomo ed una donna rispettivamente di 37 e 32 anni, entrambi noti alle Forze dell’Ordine, sono stati denunciati, nel tardo pomeriggio di ieri, dai Carabinieri della Stazione di Francavilla al Mare al termine di una lite avvenuta nella centralissima Piazza Sant’Alfonso con una venditrice ambulante di 40 anni. A far scaturire l’animata discussione, terminata con l’arrivo degli uomini dell’Arma, sembra siano stati vecchi dissapori esistenti tra i tre. I militari, allertati dalle chiamate pervenute al 112 da parte dei passanti, al loro arrivo sono stati strattonati dai due fermati che, i tutti i modi, hanno cercato di sottrarsi all’identificazione. Bloccati dai Carabinieri, l’uomo e la donna sono stati condotti in caserma e denunciati in stato di libertà con le accuse di minaccia aggravata, porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere e resistenza a Pubblico Ufficiale. 

Pur essendo sottoposto alla detenzione domiciliare si allontana da casa per commettere un furto. Protagonista dell’episodio un 46enne domiciliato a Pescara denunciato in stato di libertà, con le accuse di furto aggravato ed evasione, dai Carabinieri della Stazione di Sambuceto. Gli uomini dell’Arma, partendo dalla denuncia di furto di un personal computer avvenuta, all’inizio del mese di Luglio, in un a ditta di San Giovanni Teatino (CH), sono riusciti ad identificarlo scoprendo anche che, la sera del furto, l’uomo sarebbe dovuto essere nella sua abitazione di Pescara dove era sottoposto alla detenzione domiciliare. A denunciare l’accaduto ai Carabinieri era stato il titolare della ditta che aveva trovato la porta d’ingresso scassinata e costatato la mancanza di un computer. 

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