2000 posti di lavoro persi nel settore edile in provincia di Chieti. Reale (Filca Cisl di Chieti): “Situazione drammatica”

«Nelle ultime settimane, abbiamo richiesto incontri con tutti i sindaci locali della Provincia di Chieti, al fine di sensibilizzare in primis le stesse amministrazioni comunali ad una rapida cantierizzazione di tutte le opere in progetto, utilizzando, nel rispetto delle Leggi e dei contratti, le imprese ed i lavoratori del territorio, ed attivare nello stesso tempo un tavolo di crisi del settore edile, così da verificare quali ulteriori iniziative sia possibile mettere in atto per bloccare la drammatica situazione che vive il settore delle costruzioni». 

Così, Gianfranco Reale, segretario generale della Filca Cisl di Chieti, ripercorre le salienti tappe del percorso intrapreso per aiutare il settore edile ad uscire da una crisi che da oltre due anni colpisce il settore delle costruzioni del territorio chietino, che ha portato la scomparsa di oltre 2000 posti di lavoro.

«A tutt’oggi sono solo San Salvo e Miglianico le due amministrazioni comunali della provincia di Chieti che hanno dimostrato la loro sensibilità nel mondo del lavoro. Lo stato di crisi attuale del settore – prosegue Reale – contiene tutte le premesse ed i pericoli per un ridimensionamento futuro, con ricadute conseguenti su tutta la filiera delle costruzioni (legno, laterizi e manufatti, grossisti di materiali, PIL provinciale, ecc.) per di più, ci sono ormai centinaia di lavoratori che hanno utilizzato tutte le forme di ammortizzatori sociali disponibili ed oggi si trovano in stato di disoccupazione senza indennizzo, rendendo ancora più fragile la tenuta sociale, con il dilagare del lavoro nero con punte di oltre il 60%».

Partendo da questo quadro, Reale lancia ancora una volta la sua proposta. «Occorre fare squadra tra le Istituzioni, imprese e sindacati del settore, coordinando e finalizzando le risorse utilizzabili, affinché, nel rispetto delle regole, il sistema (imprese e lavoratori) possano trarne benefici. Benefici- continua il segretario – che passano attraverso una ragionevole coerenza nelle scelte, non per favorire imprese rispetto ad altre, ma per proteggere le imprese serie che faticano a stare sul mercato quando questo è governato da logiche di concorrenza sleale».

In tale processo, secondo Reale, è fondamentale il ruolo che investono gli enti pubblici, sia sul versante dell’aggiudicazione di un bando di gara, cercando di contenere il più possibile il ribasso d’asta, sia nel controllo per il rispetto delle regole.

«Nei bandi di gara – dichiara il segretario – vanno sostenute tutte quelle imprese che responsabilmente prediligono una formazione preventiva alla sicurezza nei luoghi di lavoro; rispettano i contratti nazionali e provinciali di lavoro; attivano le necessarie sinergie attraverso i nostri Enti Bilaterali territoriali di settore (Cassa Edile, Scuola Edile e CPT); vigilano in caso di esternalizzazione di una parte dei lavori che la manodopera impiegata rispecchi la portata dell’appalto (congruità); controllano attraverso la tracciabilità del pagamento che non vi siano infiltrazioni malavitose».

A questo si aggiunge l’attivazione nei cantieri della città di un sistema di qualificazione delle imprese che permetta di affidare i lavori solo alle ditte che dimostrino un’adeguata preparazione nella progettazione, nella sicurezza e nella gestione dei rischi. «La carta vincente per ridare slancio al settore è l’introduzione della Patente a Punti, una via da percorrere per assicurare legalità e sicurezza in edilizia. Uno strumento semplice ma efficace, nato come il DURC, da un’intuizione in casa FILCA. Per l’ennesima volta – conclude Reale – siamo a constatare una classe politica poco sensibile a questo grido di allarme. Noi come sindacato dei lavoratori delle costruzioni della provincia di Chieti auspichiamo un positivo cambiamento, perché riteniamo che il settore delle costruzioni sia strategico per il rilancio qualitativo dell’intero territorio regionale».

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