Pescara, recinzione antiprostitute all’esterno della Riserva naturale dannunziana

470 metri di lunghezza per allontanare le prostitute da via Pantini: saranno completati entro fine luglio i lavori di installazione della rete al fine di rendere inaccessibile tutta l’area verde situata all’esterno della Riserva naturale dannunziana alle peripatetiche che ogni notte si appostano lungo l’arteria creando disagi e disturbo alla popolazione, a partire dai residenti, costretti a convivere, da sempre, con il continuo andirivieni delle auto di potenziali clienti, altro fenomeno che sto contrastando con la firma di un’ordinanza ad hoc con la quale abbiamo già vietato l’accesso nella strada ai non residenti dalle 20 alle 6 di ogni giorno. 

“La recinzione, concordata con i residenti, dovrà rappresentare un deterrente riducendo l’ampiezza della carreggiata stradale ed eliminando gli spazi per lo stazionamento delle prostitute. Sistemata la rete leggera, ora mancano solo i cancelli d’ingresso, comunque necessari per consentire l’ingresso periodico dei nostri operatori per la pulizia e lo sfalcio costante dell’area sterrata. Il progetto è stato anche approvato dalla Sovrintendenza ai Beni Ambientali e paesaggistici, e stamane ho inviato una lettera al Questore Paolo Passamonti per ufficializzare la realizzazione, altro impegno assunto con la cittadinanza e rispettato”. 

Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che stamane ha effettuato un sopralluogo in via Pantini per verificare personalmente lo stato dei lavori.

“Sono ormai quattro anni che ci occupiamo delle forme di contrasto al fenomeno della prostituzione, che conosce, periodicamente, momenti di recrudescenza – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia -. Sino a oggi abbiamo garantito la presenza costante dell’amministrazione comunale accanto ai residenti della zona, che sono costretti a subire i disagi derivanti da tale fenomeno e che stiamo cercando di contrastare in ogni modo, attraverso le ordinanze sindacali, i controlli costanti, i pattugliamenti, e gli interventi strutturali. Nei mesi scorsi abbiamo effettuato opere di bonifica e pulizia, ripetuti nel tempo, per rimuovere giacigli improvvisati e rifiuti di ogni genere derivanti dall’attività del meretricio. Abbiamo istallato torri faro che illuminano a giorno via Pantini e via Silone. Sono in vigore le due ordinanze che da un lato vietano agli automobilisti di rallentare e porre in essere comportamenti che minano la sicurezza viaria per intrattenere rapporti con chi esercita il ‘mestiere’, e dall’altro vietano specificatamente il transito e l’accesso in via Pantini dalle 20 alle 6 di ogni giorno. Nei mesi scorsi abbiamo costituito una squadra specifica della Polizia municipale che effettua continuamente controlli antiprostituzione al mattino e sino alle 22 della sera, ogni giorno, per poi lasciare spazio, di notte, alle altre Forze di Polizia. Poi stiamo provvedendo costantemente alla bonifica completa del sito rimuovendo inerti e rifiuti. Ma soprattutto, come avevamo concordato nei mesi scorsi con i residenti, siamo andati avanti con un progetto che riteniamo sarà un utile deterrente, ossia l’installazione di una recinzione alta due metri, lungo l’intero asse stradale, 470 metri lineari, un asse oggi usato dalle prostitute come luogo di adescamento dei clienti: il progetto è costato 19mila euro pronti in cassa ed è stato sottoposto anche all’approvazione della Sovrintendenza ai Beni Ambientali”. 

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