Rubano rame, arrestati in tre. Estorsione, in manette un cittadino polacco

I Carabinieri della Stazione di Penne e del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato Costantin Ciobanu Radu, 26enne cittadino romeno domiciliato a Francavilla al Mare, Gheorge Tulpan, 24enne cittadino romeno residente a San Severo e Marius Cioc, 28enne cittadino romeno residente anch’egli a San Severo, responsabili di furto aggravato in concorso. In particolare i tre, tutti gravati da precedenti di polizia, avrebbero rubato cavi di rame da un impianto fotovoltaico di proprietà e gestito da due Societa’ a responsabilita’ limitata operanti nel settore ed aventi sede legale ad Ancona. I romeni sono stati notati la scorsa notte dai militari, nell’ambito di uno specifico servizio, mentre si allontanavano con fare furtivo da un impianto fotovoltaico ubicato in località Colle Maggio, nel centro abitato. Di Penne. Alla vista degli uomini dell’Arma i tre, approfittando dell’oscurità, hanno trovato riparo nella fitta vegetazione circostante in attesa di un loro connazionale che, sopraggiunto poco dopo a bordo di un’autovettura BMW, li ha fatti salire a bordo dirigendosi velocemente fuori dall’abitato ma giunti in prossimità della località Alzapone, i cittadini romeni sono stati raggiunti e bloccati al termine di un breve inseguimento. Nel corso del successivo sopralluogo all’interno del fotovoltaico i c arabiniwri, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro, hanno rinvenuto zaini, tronchesi e strumenti da scasso nonché circa 15 quintali di cavi di rame estratti dalla loro sede naturale e tagliati in parti da circa un metro, il tutto abbandonato al momento della fuga. I tre arrestati sono stati temporaneamente ristretti presso le camere di sicurezza della Compagnia carabinieri di Penne a disposizione del pm di turno, Giuseppe Bellelli, per il giudizio con rito direttissimo. La posizione del giovane romeno conducente dell’autovettura, sul quale non emersi precisi elementi di correità, sarà successivamente valutata dalla stessa A.G

Un cittadino polacco di 32 anni, residente a Pescara, è stato arrestato, con l’accusa di estorsione, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Atessa. I militari dell’Arma, nel pomeriggio di ieri, hanno bloccato l’uomo nei pressi dello scalo ferroviario di Lanciano, subito dopo aver intascato la somma di 1000 euro da un piccolo imprenditore dell’atessano al quale ormai, da circa un anno, estorceva denaro. L’indagine dei carabinieri e’ scaturita dalla denuncia della vittima, amico del polacco, che ha raccontato agli investigatori di aver versato al 32enne complessivamente, in più rate, circa 20mila euro. L’uomo ha spiegato che le somme di denaro, inizialmente elargite a titolo di prestito per far fronte a problemi di natura economica palesati dall’amico, con il passare del tempo erano diventate delle vere e proprie richieste di denaro da parte del polacco, con tanto di minacce di ritorsioni fisiche nei suoi confronti e nei confronti dei suoi familiari qualora non le avesse assecondate. Ieri pomeriggio, al termine dell’ennesimo incontro tra l’imprenditore ed il suo estorsore, sono intervenuti i Carabinieri che, dopo aver assistito allo scambio di denaro, hanno bloccato il 32enne recuperando l’intero importo intascato, le cui banconote erano state preventivamente fotocopiate dai militari. Arrestato con l’accusa di estorsione, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria frentana, l’uomo è stato associato al carcere di Lanciano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *