Ripresa la bonifica sulla collina rasa al suolo

Da stamattina sono riprese le operazioni di bonifica in località Villa Cipressi, di Città Sant’Angelo, attorno alla fabbrica di fuochi di artificio Di Giacomo, distrutta ieri da una serie di esplosioni. Deflagrazioni che hanno provocato 4 morti e 8 feriti. A perdere la vita Alessio Di Giacomo, 22 anni, il cui corpo è stato recuperato ieri mattina, il padre Mauro, di 45, Roberto Di Giacomo di 39 e Federico di 50 anni, che restano ancora dispersi. Il loro recupero avverrà dopo che gli artificieri avranno ultimato le operazioni di bonifica che, in questo caso, sono particolarmente delicate. L’area interessata dall’esplosione è particolarmente vasta e molti detriti sono piovuti lontano. Con essi anche materiale esplosivo. E che sia un lavoro delicato lo conferma il fatto che nelle notte si sono avute altre piccole esplosioni, probabilmente involucri di polvere pirica che si sono incendiati per la presenza di focolai qua e là nella zona. Area che, da questa mattina, è presidiata dalle forze dell’ordine. 

Sembra prendere corpo l’ipotesi che a saltare in area e a provocare la sciagura sia stata una esplosione nella casamatta adibita a deposito giudiziario. Lì venivano custoditi i botti sequestrati. La deflagrazione ha investito anche la vicina azienda, dove si trovano ancora Mauro, Roberto e Federico Di Giacomo. Cosa abbia provocato lo scoppio è da chiarire. Da ieri sul posto ci sono alcuni uomini del Reparto investigativo scientifico di Roma ai quali spetterà dare una risposta all’autorità giudiziaria. La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo per incendio colposo, disastro colposo e omicidio colposo forse plurimo, considerato che ci sono tre dispersi.

I tre, da quel che si è saputo, erano in azienda per preparare i fuochi per il tradizionale appuntamento di chiusura della festa di Sant’Andrea, a Pescara, patrono dei pescatori. 

ULTIMI AGGIORNAMENTI

Il lavoro degli artificieri nell’area di Villa Cipressi prosegue incessantemente. Sono stati portati via finora circa 400 chili di materiale pirico inesploso. Ma c’è ancora da bonificare. Contemporaneamente si continua a cercare i dispersi anche se non è stato trovato alcun elemento che possa ricondurre a Mauro, Federico e Roberto.

E’ stata esclusa l’ipotesi che a saltare in area sia stato il deposito giudiziario dove era stato materiale sequestrato dalle forze dell’ordine.

Dall’ospedale di Pescara giungono notizie circa le condizioni del vigile del fuoco rimasto ferito nello scoppio nel quale è rimasto ucciso Alessio Di Giacomo. La prognosi è ancora riservata. Il vigili presenta delle lesioni ossee importanti e ha delle contusioni da schiacciamento a livello dell’addome. I medici che lo hanno in cura hanno dichiarato che il paziente è sotto sedativi, è intubato, ventilato meccanicamente ed è quindi sotto stretta osservazione. 

RITROVATI I DISPERSI

Da quel che si apprende sono stati ritrovati i corpi dei tre dispersi. I resti sono stati trovati tra le macerie. Ne ha dato notizia a Pescara il sottosegretario all’interno con delega ai vigili del fuoco Giampiero Bocci, insieme al capo dipartimento dei vigili del fuoco Francesco Paolo Tronca. Con loro anche Alfio Pini, capo del Corpo nazionale dei vigili, tutti a Pescara per una visita istituzionale al comando provinciale dei vigili, in viale Pindaro. Ad accoglierli il comandante provinciale Pietro Di Risio e il prefetto Vincenzo D’Antuono. 

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