Casoli, apre mostra permanente su Pasquale Masciantonio

Che cosa hanno in comune Gabriele D’Annunzio e Casoli? La risposta va ricercata nella figura del deputato Pasquale Masciantonio (1869-1923). Casolano di nascita, dopo gli studi a Napoli fu avvocato, attività forense che praticò tra il centro dell’Aventino e Roma, amministratore comunale e parlamentare, ma anche uomo di cultura, una passione che lo portò inevitabilmente a conoscere e frequentare il Vate, del quale divenne amico, consigliere e persino sostenitore economico.

Una vicinanza particolarmente stretta, nata a Napoli nel 1891, proseguita a Roma e Casoli, ma che si allentò allo scoppiò il primo conflitto mondiale: D’Annunzio ‘interventista’, Masciantonio a favore dei neutralisti, e poi per l’avventò del fascismo.  

Frequentatore dei cenacoli intellettuali romani e abruzzesi, fece della sua casa, il Castello Ducale di Casoli, uno dei luoghi d’incontro tra i personaggi di spicco della cultura della nostra regione. E proprio qui, il prossimo 2 agosto, come hanno annunciato oggi in conferenza stampa al Caffè dei Portici di Lanciano, il sindaco di Casoli, Sergio De Luca, il vice Massimo Tiberini e l’assessore comunale alla Cultura Pina Della Morgia, sarà inaugurata  una mostra permanente sulla figura di Pasquale Masciantonio e gli amici del Cenacolo abruzzese. Nell’occasione sarà presentato un volume, “Terra Vergine” (Mario Ianieri Editore), che è una raccolta di novelle che Gabriele D’Annunzio ha scritto da giovane, con la speranza mai sopita di vederle illustrate da Francesco Paolo Michetti. Oggi, grazie ad un’iniziativa di grande spessore editoriale e culturale, esse sono racchiuse in una unica pubblicazione, con undici illustrazioni del Maestro Mimmo Sarchiapone tante quante sono le novelle dell’allora giovane D’Annunzio. E’ stata allestita una mostra grafica, sempre del maestro Sarchiapone, “Pescara nell’epoca dannunziana” con incisioni all’acquaforte, nella quale le opere si basano su vecchie foto d’epoca raccolte da Pasquale De Antonis. In queste incisioni, l’autore fa un “amoroso recupero dell’iconografia dei luoghi” che connotavano la “Pescara nell’epoca dannunziana”.

La mostra è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Casoli, che cercherà così di muoversi per affrontare un ulteriore percorso, volto a rimarcare l’importanza della propria storia, soprattutto, come in questo caso, anche per ciò che riguarda il ruolo, la presenza, la produzione intellettuale, di Gabriele D’Annunzio a Casoli. Il tutto si completerà lunedì 5 agosto 2013, con il convegno dal titolo “Henry Furts – Legionario con Gabriele D’Annunzio a Fiume” al quale parteciperanno Francesca Gentile e Mirko Menna (studiosi e ricercatori dannunziani). 

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