Esplosione alla Di Giacomo: il comune di Città Sant’Angelo chiede stato di emergenza e calamità

Il Comune di Città Sant’Angelo ha chiesto lo stato di emergenza e di calamità per incidente industriale. La ragione è legata alle esplosioni dello scorso 25 luglio a Villa Cipressi, che hanno interessato il territorio angolano e indirettamente alcuni comuni limitrofi, costate la vita a quattro persone. Lo scoppio di materiale pirico, contenuto in alcuni depositi della ditta “Pirotecnica Abruzzese”, ha dato vita anche a un incendio che ha coinvolto due abitazioni vicine e parte dei terreni circostanti coltivati. La violentissima pioggia di detriti, arrivati anche a un 1 km di distanza, associata allo spostamento d’aria, ha provocato ingenti danni ad abitazioni nelle vicinanze. L’Azienda colpita dal sinistro è presente – tra l’altro – nell’inventario nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti. Al fine di agevolare il celere recupero delle strutture colpite – anche per evitare che il tempo aggravi l’entità dei deterioramenti – l’amministrazione comunale ha già messo a disposizione degli interessati le schede, predisposte dalla Regione Abruzzo, per la quantificazione dei danni subiti dai privati nelle zone dell’evento. La delibera che chiede alle Autorità Competenti la dichiarazione dello stato di emergenza è stata già approvata e trasmessa in copia alla Regione Abruzzo, dipartimento Protezione Civile.

Intanto, per la tragedia che si è consumata a Villa Cipressi, costata la vita a quattro persone, ha spinto le associazioni cittadine a rivedere il calendario delle manifestazioni estive. L’associazione culturale O.R.A., Organizzazione Ragazzi Angolani, ha deciso di rinviare Eat Parade, manifestazione in programma nel centro storico dall’1 al 4 Agosto. Una decisione ritenuta “opportuna” dai ragazzi dell’associazione, tanto più che l’apertura della festa sarebbe andata a cadere nel giorno del lutto cittadino per le vittime. “Purtroppo” ha spiegato il presidente di O.R.A. Andrea Mazzocchetti “le motivazioni che spingono un gruppo di ragazzi a organizzare una manifestazione di questo tipo – dedicata alla musica e alla gastronomia – sono molto diverse dallo stato d’animo che in questo momento ognuno di noi – così come tutta la cittadinanza angolana – si trova ad affrontare davanti alla morte di quattro persone, tra le quali un nostro coetaneo.” Una decisione analoga è stata presa dall’Associazione Dall’Etna al Gran Sasso, che ha deciso di chiudere la manifestazione ononima con tre giorni di anticipo. “Partecipiamo ovviamente al dolore e allo smarrimento per la prematura scomparsa di Alessio, Federico, Mauro, Roberto ed esprimiamo il nostro più profondo cordoglio alla famiglia Di Giacomo” prosegue Mazzocchetti. “Chiediamo scusa a tutti quelli che si erano impegnati ad aiutarci nella realizzazione della manifestazione: siamo già alla ricerca di un’altra data utile che, soprattutto, cada in un momento più consono allo spirito che circonda una quattro giorni di musica e festa.

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