Trasporti: nuovo affondo della Filt Cigil sul ”Poltronificio regionale”

Nuovo affondo della Filt Cgil, che ingaggiato una vera e propria battaglia contro gli sprechi di quello che viene definito il ”Poltronificio regionale”, che caratterizzerebbe le tre aziende abruzzesi di trasporto pubblico locale.

L’apice del livello di attenzione, secondo il sindacato, è stato conseguito con la pubblica denuncia delle condizioni di estrema difficoltà economica, finanziaria e gestionale in cui versa la Società Arpa. La Filt Cgil ha avviato in questa settimana, così come preannunciato, una serie di assemblee sui luoghi di lavoro per poter approfondire con gli stessi lavoratori il difficile momento del trasporto regionale. Ed è emerso che in Gtm, sostanzialmente, accade che “alcuni autisti pur in presenza di apposite disposizioni di servizio che attestano la piena idoneità degli stessi a poter guidare gli autobus, siano inspiegabilmente ancora oggi, e a distanza di più di 18 mesi dai suddetti provvedimenti, assegnati ad attività impiegatizie da svolgere peraltro in comodi uffici refrigerati a differenza di quello che avviene purtroppo sul posto guida dei conducenti. La Filt Cgil – afferma Franco Rolandi – inviando un’apposita nota di diffida al Presidente della Società Michele Russo, al Presidente del Collegio Sindacale Emilio Della Cagna e naturalmente alla Regione Abruzzo nella persona dell’Assessore Giandonato Morra, ritiene che tale comportamento aziendale oltre a costituire una chiara violazione di norme e comportamenti inerenti la corretta gestione aziendale nonché le stesse disposizioni impartite dall’Azienda, risulta altresì palesemente indecorosa rispetto alle presunte carenze di personale di guida per le quali proprio la Gtm ha addirittura palesato l’intenzione a voler ricorrere all’assunzione di nuovi autisti. L’utilizzo di autisti in mansioni diverse e in particolare in un settore, quello impiegatizio, per il quale il Presidente Russo ha sempre dichiarato l’eccessivo sovradimensionamento rispetto alle reali esigenze dell’azienda, costituisce una irregolarità intollerabile anche alla luce delle frequenti esternazioni dello stesso Russo rispetto ai possibili esuberi di personale che potrebbero scaturire con la realizzazione della riforma del trasporto pubblico locale e, in particolare, con il progetto di fusione delle aziende pubbliche deliberato dalla Regione Abruzzo. Un fatto ancora più increscioso se si considera che solo una settimana fa, il Suo collega dell’Arpa Avv. Massimo Cirulli ha manifestato ai sindacati, l’intenzione a voler fronteggiare un presunto esubero di personale impiegatizio che nella sola Arpa si attesterebbe a circa 30 unità, attraverso l’introduzione di Contratti di Solidarietà da estendere ai circa 120 impiegati dislocati su tutto il territorio regionale. 

Così come è altrettanto imbarazzante dover assistere al mancato e corretto utilizzo in Gtm di personale idoneo alla guida mentre contestualmente e con estrema facilità la stessa azienda decide di assegnare alla guida di pullman, autisti reduci da gravi malattie (infarti, tumori ecc.), magari facendoli lavorare in condizioni disagiate (assenza di condizionatori sui mezzi e comunque con insufficiente aerazione) come denunciato in questi giorni dalle rappresentanze sindacali aziendali.Sostanzialmente ci stiamo ancora occupando purtroppo di quei favoritismi e di quegli assurdi privilegi che non tolleravamo in passato e ancor di più oggi, in un contesto di crisi, è davvero assurdo doverne persino parlare. Il perdurare di tali situazione – ha concluso nella nota Franco Rolandi -, vedrà costretta la Filt Cgil a denunciare l’accaduto agli organi competenti. Il Presidente della Gtm farebbe bene ad occuparsi della grande spada di Damocle rappresentata dalla vicenda della Filovia e dal verdetto che il Comitato Via dovrebbe emettere il prossimo 18 agosto. E’ alquanto evidente infatti che se non dovesse andare nella direzione auspicata da un troppo ottimista Michele Russo, l’azienda di trasporto regionale si troverebbe di fronte ad un baratro ben più pericoloso di quello che sta interessando l’Arpa e che metterebbe a repentaglio le sorti dell’intero sistema trasportistico della Regione”.

 

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