Mariti in carcere, lo spaccio di droga curato dalle mogli

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Pescara hanno stroncato un traffico di droga nei quartieri Rancitelli e Fontanelle e arrestato quattro persone: Ornella Di Zillo, di 55 anni, Christian Rapposelli, 38 anni, Rosetta Cirelli, 24 anni e Mirjana Verrigni, 27 anni, tutti volti già noti all’Arma. Gli arresti sono stati disposti dal giudice per le indagini preliminari Carla Sacco, su richiesta del pm Annalisa Giusti. L’accusa per tutti è di spaccio continuato di sostanze stupefacenti.

I servizi di osservazione e controllo eseguiti dai carabinieri hanno consentito di accertare a carico dei quattro molteplici cessioni di stupefacenti a tossicodipendenti della zona ai quali sono state sequestrate numerose dosi di eroina e cocaina. Anche questa volta, fanno notare i carabinieri, è emerso che lo spaccio di droga nei quartieri a rischio è gestito soprattutto da donne che, nonostante i numerosi precedenti penali o di polizia, riescono a stare fuori dal carcere dovendo accudire i figli piccoli e quindi anche a delinquere. 

Rosetta Cirelli, ad esempio, ha continuato a spacciare in casa nonostante la sottoposizione all’obbligo di dimora. In assenza degli uomini, poi, le donne rom devono far quadrare il bilancio familiare ed è il caso di Ornella Di Zillo, che ha portato avanti l’attività anche dopo l’arresto dei figli Antonio, Angelo e Luigi Ciarelli, ritenuti responsabili di concorso nell’omicidio di Domenico Rigante. 

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