Pescara, inosservanza della sorveglianza speciale: arrestato. La polizia recupera in un campo due pistole

Inosservanza degli obblighi e delle prescrizioni inerenti la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Con queste accuse la Squadra Mobile di Pescara, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha tratto in arresto Enzo Gargivolo 32 anni, di Pescara. L’ordine è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari Maricarla Sacco) su richiesta dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Gennaro Varone.

Il Gargiolo, gravato da numerosi precedenti, per lo più per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, è attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, applicatagli dal Tribunale di Pescara su proposta del Questore, in quanto ritenuto pericoloso per la sicurezza pubblica, con obbligo di soggiornare nel comune di Pescara e di non allontanarsi dalla propria abitazione nelle ore notturne. Recentemente l’uomo aveva chiesto ed ottenuto dall’autorità giudiziaria l’autorizzazione a recarsi fuori dalla propria abitazione anche in ore notturne, giustificando la richiesta con la necessità di recarsi al lavoro presso alcuni locali (fino alla fine di maggio in un locale notturno di Pescara e, successivamente, come lavapiatti in un albergo in località San Giovanni Teatino) gestiti da un imprenditore pescarese, che si trova ora indagato per il reato di false attestazioni in atti destinati all’A. G. per aver mentito sul rapporto di lavoro fittiziamente intessuto con il Gargivolo. I controlli svolti dalla Questura hanno infatti appurato che il giovane, nelle ore in cui avrebbe dovuto stare a casa o, come da autorizzazione, al lavoro, non solo non si trovava in nessuno di tali luoghi (eludendo reiteratamente le prescrizioni impostegli e connesse al suo stato di sorvegliato speciale), ma che, addirittura, non aveva mai prestato attività lavorativa nell’albergo di San Giovanni Teatino, tant’è che agli altri dipendenti risultava un perfetto sconosciuto. 

Nell’ambito di un’articolata attività di contrasto al crimine diffuso, svolta in questi giorni dalla Questura di Pescara attraverso una mirata serie di controlli e perquisizioni a soggetti pregiudicati residenti in questa provincia, la Squadra Mobile, unitamente ad unità cinofile specializzate, ha rinvenuto nella giornata di ieri, in un‘area incolta in località Contrada S.Giovanni di Montesilvano, due pistole semiautomatiche (una “Smith & Wesson” cal. 40, priva di caricatore ed una “Berardinelli” cal. 6,35 con due cartucce inserite nel caricatore). Le due pistole, la cui matricola non era stata alterata, erano avvolte in un involucro in cellophane, sotto un bidone in plastica nascosto tra la vegetazione e sono state sequestrate dai poliziotti, che allo stato procedono contro ignoti. E’verosimile ipotizzare che colui o coloro che avevano la disponibilità delle due armi, stante la pressione dei controlli di polizia, abbiano ritenuto opportuno disfarsi delle stesse e nasconderle temporaneamente nel terreno di Montesilvano,  dove sono state invece ieri recuperate dalla Squadra Mobile. Dai primi accertamenti è emerso che la pistola “Smith & Wesson” è stata sottratta in occasione di un furto in abitazione commesso nel marzo scorso in provincia di Teramo mentre sono in corso gli accertamenti finalizzati a stabilire la provenienza dell’altra arma (che ad oggi non risulta rubata) ed il possibile loro impiego in fatti delittuosi.

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