Scomparsa di Donatella Grosso: i genitori si oppongono all’archiviazione

‘Non sono stati acquisiti elementi idonei a sostenere accuse in giudizio e che non sono disponibili ulteriori spunti di indagine’. Sono queste le motivazioni per le quali il procuratore aggiunto Cristina Tedeschini, titolare dell’inchiesta, ha motivato la sua richiesta con la quale, il 3 luglio scorso, ha chiesto l’archiviazione sulla scomparsa di  Donatella Grosso, la trentenne sparita dalla sua casa di Francavilla nella notte tra il 26 e il 27 luglio del 1996. La procura di Pescara, aveva riaperto il caso dopo che il 31 gennaio scorso si era tenuta, nel Tribunale di Pescara, l’udienza davanti al gip, Maria Michela Di Fine, che aveva accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione, avanzata dai genitori della giovane. Ma non sarebbe emerso nulla di nuovo. 

I genitori di Donatella e l’avvocato Giacomo Frazzitta (lo stesso che assiste la mamma di Denise Pipitone), questa mattina nel corso di una conferenza stampa, a Francavilla, hanno spiegato che si oppongono a questa nuova richiesta di archiviazione perché “appare quanto mai lacunosa, se non totalmente deficitaria, l’indagine suppletiva nella parte riguardante il completamento dell’attività tecnica di sondaggio dei terreni nella diretta disponibilità al momento dei fatti dell’ex fidanzato Donatella” . Secondo l’avvocato “si è disattesa totalmente l’ordinanza del gip, procedendo con una parziale e lacunosa indagine”.

Le indagini sul terreno che Marco, il fidanzato d’allora di Donatella, unico indagato, acquistò una ventina di mesi dopo la scomparsa della giovane, non avrebbero dato esito positivo. A mettere i genitori sulla pista, una telefonata anonima: voce anonima segnalò il luogo dopo ricercare il corpo della figlia. Per la verità sondaggi erano stati fatti anche in passato e non produssero nulla per far luce su un mistero che dura da 16 anni.
Il 26 Luglio 1996 Donatella, scomparve da via Monte Velino, a Francavilla al Mare. L’ultimo a vederla il fidanzato Marco. La sera del 26 Luglio 1996, alle 23:30, Marco e Donatella Grosso vengono visti uscire insieme dal portone dell’appartamento di Francavilla, sistemare i bagagli nel retro della macchina Renault 5, e allontanarsi a bordo della vettura del giovane. Marco ha sostenuto di aver accompagnato Donatella alla stazione centrale di Pescara, poi lui non l’avrebbe più vista. Una versione fornita agli inquirenti dal giovane dopo averne sostenuta un’altra.

Un giallo sul quale la trasmissione di RaiTre, ‘Chi l’ha viso?’  lavora da anni perché si faccia piena luce.

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