Trasporti: sì al potenziamento della linea Pescara-Roma

“Con la predisposizione del contratto di programma Ferrovie-Governo e con l’allegato infrastrutture al Def, finalmente, conseguiamo un importante obiettivo programmatico e strategico per la nostra Regione. Sono molto soddisfatto per questo primo importante passo che ricolloca l’Abruzzo tra le regioni destinatarie di investimenti per la velocizzazione del trasporto ferroviario”. 

Lo afferma il Sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, Giovanni Legnini.

“Nella programmazione Infrastrutturale nazionale è incluso il potenziamento della dorsale adriatica destinato a incidere in modo significativo sui tempi di percorrenza ferroviaria. La previsione programmatica, predisposta su iniziativa dell’Ad di Ferrovie, Mauro Moretti, che ringrazio per aver mantenuto l’impegno assunto a seguito delle sollecitazioni che gli abbiamo rivolto, prevede interventi di potenziamento sulla dorsale adriatica che richiederanno investimenti per un 1 miliardo e 124 milioni nella tratta tra la regione Puglia e l’Emilia Romagna. Con tale previsione, che si aggiunge a quella prevista per il potenziamento Roma – Pescara per oltre 1 miliardo e mezzo, abbiamo posto le basi per avviare a soluzione concreta un ritardo che rischia di isolare la nostra regione da un trasporto ferroviario più efficiente. L’obiettivo di lungo periodo rimane la conquista del prolungamento del corridoio Adriatico dell’Alta velocità ma intanto, con tale importante decisione disponiamo di uno strumento politico-programmatico per chiedere che si facciano, nei prossimi anni, tutti gli interventi necessari. Ora bisognerà passare alla progettazione e al reperimento delle risorse. Ringrazio il ministro Lupi per il lavoro che sta svolgendo e per l’impegno assunto a richiedere, già con la prossima legge di stabilità, i primi stanziamenti. Adesso occorre dare continuità e concretezza alla politica infrastrutturale della nostra regione, con l’impegno di tutti. Per quel che mi riguarda continuerò a seguire l’evoluzione di tale non facile percorso e per stimolare Governo e Parlamento a realizzare i suddetti obiettivi che non sono più rinviabili”.

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