Chieti, visita alla centrale Enel Green Power di Triano

Una centrale idroelettrica in servizio dal 1942, all’epoca nascosta grazie a singolari soluzioni architettoniche per sfuggire ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ancora oggi “invisibile” grazie alla perfetta integrazione con l’ambiente che la circonda: è la centrale Enel Green Power di Triano, in Viale Unità d’Italia 583 a Chieti Scalo, che domenica 22 settembre verrà aperta al pubblico dalle 10 alle 17 con visite guidate.

La centrale, di tipologia “ad acqua fluente”, utilizza le acque del fiume Pescara, che non subiscono alcuna alterazione nel processo produttivo.

L’impianto ha una potenza installata pari a 24 MW e una producibilità annua di 150 milioni di kilowattora, pari ai consumi di oltre 50.000 famiglie. La produzione di energia “verde” della centrale permette di evitare l’emissione in atmosfera di oltre 100.000 tonnellate di CO2 ogni anno.

Progettato e costruito per resistere alle eventuali offese belliche aeree e navali della Seconda Guerra Mondiale, l’impianto era mimetizzato da un boschetto di pini e l’arrivo degli elettrodotti era in galleria, così da non rivelare l’ubicazione della stazione elettrica ad eventuali ricognizioni aeree. I percorsi per i cavi e i passaggi per il personale correvano in galleria, da cui deriva il nome “Linea Maginot” con il quale era stata soprannominata la centrale dagli operatori in servizio.

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