Tribunali abruzzesi, potrebbe slittare la soppressione

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni Legnini, il sindaco di Sulmona, Ranalli, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona, Gabriele Tedeschi, la Vice Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino, i senatori Enrico Buemi, Enza Blundo, Paola Pelino e Stefania Pezzopane e il segretario generale della Regione Abruzzo, Enrico Mazzarelli, hanno incontrato oggi a Roma il ministro di Giustizia, Anna Maria Cancellieri. Un incontro convocato dopo lo sciopero della fame attuato dagli avvocati sulmonesi contro la soppressione del tribunale pelino e per strappare, appunto, un incontro con la Cancellieri. I tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto, saranno chiusi entro settembre 2015 e si cerca di evitare che vaste aree di territorio restino senza presidi di giustizia ben organizzati e efficienti. Insomma, si chiede una revisione della nuova geografia giudiziaria che penalizzerebbe, appunto l’Abruzzo.

L’incontro di oggi ha permesso alla delegazione sulmonese di esporre al ministro Cancellieri le ragioni per le quali il tribunale non andrebbe soppresso ma anche di poter sapere su una importante novità. Potrebbe esserci un ulteriore slittamento, che interesserebbe i tribunali abruzzesi cosiddetti minori, nel far partire la riforma delle circoscrizioni giudiziarie che prevede la soppressione degli uffici giudiziari non provinciali. Lo ha reso noto il segretario generale della Presidenza, Enrico Mazzarelli. “E’ stato un incontro positivo – ha detto Mazzarelli – nel quale e’ emersa una volontà di apertura del Ministro Cancellieri. Sul piatto della discussione c’é non solo la concessione della proroga che per i Tribunali abruzzesi farebbe partire la riforma almeno dal 2015, ma anche una nuova riformulazione delle circoscrizioni giudiziarie in grado di venire incontro alle esigenze del territorio e delle popolazioni. Il dato importante – ha ribadito il Segretario generale – è che in questo momento non deve esserci alcun provvedimento di smantellamento che interessi il Tribunale di Sulmona e altri tribunali abruzzesi. Questo ci permette, per il futuro, di lavorare con calma e attenzione ad altre soluzioni che non penalizzino il territorio e permettano il mantenimento dei servizi”.

Il Segretario generale ha poi confermato alla delegazione sulmonese che “il presidente Chiodi e’ molto attento al destino dei tribunali abruzzesi in relazione alla riforma delle circoscrizioni. Su Sulmona – ha aggiunto – il Presidente si è mosso immediatamente dopo l’incontro che ha avuto con gli avvocati del centro peligno che erano in sciopero della fame. Come aveva promesso al sindaco e agli avvocati stessi, il Presidente Chiodi ha contattato il Ministro Cancellieri per un incontro a breve per esaminare meglio e più da vicino la situazione del Tribunale di Sulmona. Mi sembra che essere qui a Roma ed aver incontrato il Ministro a pochi giorni dall’inizio della protesta degli avvocati sulmonesi, sia un risultato apprezzabile per una vertenza difficile nei confronti della quale il Presidente ha garantito al sindaco di Sulmona e al corpo degli avvocati tutto l’appoggio politico possibile”.

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