Bonifica di Bussi: Testa esprime perplessità sull’intervento

A poche ore dalla visita a Pescara del ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, solleva dei dubbi sull’intervento di bonifica che il ministero andrà a realizzare a Bussi sul Tirino. Perplessità contenute in una lettera inviata al presidente della Regione Gianni Chiodi e ai parlamentari abruzzesi, in vista dell’incontro con il ministro. 

“Un’opera molto attesa che, però, rischia di deludere le aspettative dei cittadini abruzzesi, oltre che delle istituzioni – scrive Testa. In base a quanto abbiamo avuto modo di apprendere questo intervento (da 50 milioni di euro) non sarà portato avanti seguendo le indicazioni del decreto 225/2010, che prevede la bonifica del sito industriale e dei siti limitrofi ai fini della reindustrializzazione. La bonifica interesserà solo i siti limitrofi e ciò vuol dire che saranno lasciate inascoltate le esigenze della comunità e che nell’area del sito industriale non ci saranno più possibilità di nuovi insediamenti, nonostante sembra ci siano già degli imprenditori interessati, come dimostrano le istanze pervenute al Comune di Bussi a seguito di un avviso pubblico”. 

Testa chiede di “intervenire quanto prima su questa vicenda delicatissima per evitare che quella di domani sia una passerella politica, eticamente discutibile, in vista delle prossime elezioni. Non è questo che meritano gli abruzzesi e i cittadini di Bussi, soprattutto in un momento drammatico come quello attuale per l’economia e l’occupazione”. 

Per Testa, la Regione e i parlamentari devono “fare in modo che l’intervento da realizzare sia esattamente come previsto nel decreto legge 225/2010. Evitiamo – conclude la lettera – che la Val Pescara perda un treno importantissimo e non gettiamo fumo negli occhi dei cittadini”. 

Dal canto suo, il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, ribadisce la posizione del Comune sulla bonifica e la reindustrializzazione del sito industriale. “I 50 milioni di euro stornati dai fondi per il terremoto del 2009 – dice il sindaco – erano finalizzati al rilancio dello sviluppo economico ed occupazionale dell’area di Bussi, come area interessata al sisma del 2009. Era un impegno politico preciso che poi è stato cristallizzato in un decreto legge (il n. 225/2010). Quel decreto – ricorda il primo cittadino – stabilisce un vincolo funzionale all’utilizzo dei 50 milioni, nel senso che queste somme vanno utilizzate per la bonifica del sito industriale e dei siti limitrofi, ai fini della reindustrializzazione. Mi auguro quindi che domani il ministro Orlando arrivi sul nostro territorio proprio per annunciare un intervento in tal senso. D’altronde, aggiunge il sindaco, al nostro avviso del 5 settembre per la ricerca di investitori interessati al sito di Bussi sono già arrivate diverse proposte, protocollate al Comune, di imprenditori interessati all’insediamento su queste aree. L’avviso scade il 5 novembre”. 

Lagatta conclude facendo notare che “a Bussi il problema occupazionale resta prioritario perché, mentre si attende di dare attuazione al decreto 225/2010, la Solvay Chimica Bussi porta avanti il piano di smantellamento delle attività produttive”.

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