Piscina comunale a Città Sant’Angelo: il sindaco risponde ai cittadini attraverso il blog

“Non abbiamo la piscina comunale, ma in futuro nulla è impossibile”.

Come gli capita spesso, il sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, usa il blog per rispondere ai suoi concittadini. Lo aveva già fatto in altre occasioni su tempi anche di un certo peso. Come stavolta, il primo cittadino, sollecitato, è intervenuto per rispondere  a “una domanda che mi viene rivolta spesso – specifica subito -, non solo da cittadini ma anche da amministratori e consiglieri comunali. Perché nel nostro comune non c’è la piscina comunale, come ad Atri o Pescara? La risposta è molto semplice: una piscina comunale, con gli attuali vincoli di spesa delle amministrazioni, non potrebbe mai essere gestita. E’ impensabile persino costruirla: serve un investimento di milioni di euro che – complice il patto di stabilità – può partire solo da un privato, mai da un Comune. Non significa però che questa amministrazione sia insensibile al tema, non abbia a cuore la presenza di strutture sportive o preferisca altri progetti: con l’obiettivo di sensibilizzare i portatori d’interesse, dal 2009 è presente nel programma triennale dei lavori pubblici la realizzazione di una piscina. Ad oggi è previsto un project financing da € 5.000.000 – spiega il sindaco -, abbiamo individuato delle aree dove si potrebbe concretizzare la struttura e i progetti preliminari sono già pronti. Allo scopo di aiutare un centro sportivo del genere a sostenersi, l’abbiamo previsto nei dintorni dell’area commerciale, dove c’è un bacino d’utenza più ampio dei residenti nel Comune di Città Sant’Angelo, dando l’opportunità di abbinare anche centro benessere, palestra, attività legate alla cura del corpo. Tutto nella speranza di sfruttare l’indotto dei centri commerciali e attirare la loro clientela – auspica Florindi -. L’idea ha incontrato l’interesse dei privati perché il bacino d’utenza potenziale è stato ritenuto comunque sufficiente, ma non trova un istituto di credito disponibile a finanziare l’opera. Io sono convinto che Città Sant’Angelo meriti una piscina, come molte altre strutture sportive di livello: servono però un finanziatore, un costruttore, il terreno, e il gestore. Il terreno, come dicevo, possiamo trovarlo noi dell’amministrazione: ma in questo momento economico non sono ottimista sulla possibilità di trovare chi ha i soldi necessari senza fare ricorso al mercato dei capitali. Non voglio e non posso illudere i cittadini, inserendo nel programma elettorale la piscina comunale senza spiegare come e quando potrà diventare una realtà”.

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