ASL2: si sperimenta farmaco contro alcolismo e si avvia campagna VIVA

I medici del Servizio per le tossicodipendenze di Vasto “cercano” uomini e donne fra i 18 e i 75 anni, che hanno problemi connessi al consumo di bevande alcoliche, per invitarli a partecipare a uno studio clinico internazionale che intende verificare l’efficacia di un farmaco contro la dipendenza dall’alcol. Tutti gli interessati possono contattare entro metà dicembre il Ser.t chiamando i numeri 0873.308307, 0873.308476, 0873.308475 dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17, oppure inviando una mail all’indirizzo sert.vasto@asl2abruzzo.it. Il Ser.t di Vasto, infatti, parteciperà a una ricerca condivisa tra centri europei finalizzata a comprendere se tale farmaco sia davvero in grado di ridurre il desiderio di bere alcolici e prevenire le ricadute di chi soffre di dipendenza da alcol ed è in fase di disintossicazione. I soggetti coinvolti nella sperimentazione saranno reclutati esclusivamente su base volontaria. Per partecipare allo studio, che durerà 14 settimane, bisogna essere fisicamente sani, non bisogna assumere farmaci per problemi psichiatrici, come ad esempio gli antidepressivi, e le donne non devono essere incinta o in allattamento. Lo studio prevede che i soggetti coinvolti siano visitati una volta a settimana dai medici del Ser.T durante tutto il periodo di studio, nel corso del quale saranno anche adeguatamente supportati per il trattamento dell’astinenza di alcol. La ricerca è stata approvata da tutte le autorità regolatorie preposte e dai comitati etici.

“Per il Ser.T. di Vasto – sottolinea il Direttore del Servizio, Fernando Fantini – partecipare a questo studio, che interesserà vari centri in tutta Europa, è una grande opportunità. Non è usuale, infatti, che strutture dedicate alle dipendenze da droga e alcol vengano coinvolte in questo tipo di sperimentazioni. Invito, pertanto, tutti i soggetti interessati a contattarci e a prendere parte a questa ricerca che potrebbe rappresentare la soluzione definitiva ai loro problemi di alcol. Mi piace sottolineare, infine – conclude Fantini – che tutto il personale del Ser.T di Vasto ha deciso di rinunciare ai compensi connessi con la sperimentazione e di utilizzare gli stessi per rinnovare gli ambienti e gli arredi della sede del nostro Servizio” Insegnare ai cittadini come praticare le manovre basilari per la rianimazione cardio-polmonare (RCP) e far comprendere quanto possa essere “vitale” non stare con le mani in mano di fronte a un’emergenza, contribuendo efficacemente alla “catena della sopravvivenza” del sistema sanitario: questo il senso della campagna nazionale VIVA, che sarà aperta al pubblico lunedì 14 ottobre nelle aree di ingresso degli ospedali di Chieti, Lanciano, Ortona e Vasto, dove saranno illustrate le manovre di rianimazione cardio-polmonare ai cittadini interessati, i quali potranno anche esercitarsi su un manichino.

L’iniziativa è a cura della Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Università “G.D’Annunzio”, in collaborazione con il Dipartimento di Emergenza Accettazione della ASL2, e fa parte di una serie di analoghe dimostrazioni della campagna utile a promuovere la RCP e la defibrillazione precoce in ogni luogo ove si possa verificare un arresto cardio-circolatorio (ACC). In tali eventi improvvisi un intervento salvavita entro 3-4 minuti può’ aumentare del 50 per cento la possibilità di sopravvivenza, a maggior ragione ove sia disponibile un defibrillatore semiautomatico (DAE,  che nella ASL2 sono accessibili nei corridoi con quanto necessario per il soccorso di base). Ogni cittadino informato su come praticare la RCP può trasformarsi in soccorritore.

L’arresto respiratorio e cardiocircolatorio è un problema sanitario rilevante, che colpisce ogni anno in Italia circa 60 mila persone, e 400 mila in Europa, dove ogni giorno ne muoiono 1.000.  Il 70 per cento degli episodi avviene in presenza di qualcuno che potrebbe praticare la RCP  in tempo reale; si calcola, invece, che sempre in Europa ogni 90 secondi il soccorso e la rianimazione non abbiano successo perché iniziati troppo tardi.

Il successo degli operatori dell’emergenza, dal territorio all’ospedale, può essere facilitato da cittadini che sappiano cosa fare trovandosi di fronte ad una persona priva di sensi.

La campagna VIVA e le dimostrazioni come quella del 14 ottobre, hanno la finalità di dimostrare come può essere facile salvare una vita. “E’ importante diffondere i principi della rianimazione cardiopolmonare  – sottolinea Flavia Petrini, direttore della Scuola di Chieti-Pescara e L’Aquila aggregata, che coordina gli operatori di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva della ASL2 – perché tutti comprendano che, se eseguite nei modi giusti e precocemente, manovre molto semplici possono determinare la sopravvivenza e far sì che anche il soccorso dei sanitari ottenga risultati migliori. Nella giornata VIVA il personale medico e infermieristico della nostra area sarà a disposizione dei cittadini per simulazioni pratiche sulle tecniche e dare risposta a tutte le domande su quale sia il soccorso appropriato in caso di emergenza”.

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