Il segretario generale della Uil Penitenziari, Sarno a Lanciano: “Carcere in abbandono”

Tre o quattro in celle che quando furono costruite, doveva ospitare un solo detenuto; una popolazione carceraria che dovrebbe essere complessivamente di 180 unità e invece tocca i 362 (22 stranieri, 74 imputati, 35 appellanti e 160 definitivi); il 50 per cento di loro in attesa di giudizio; 141 sono detenuti di alta sicurezza.

Questi i dati sulla Casa Circondariale, a Lanciano. A tracciarli il segretario della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno, oggi insieme al segretario UilPa Abruzzo, Giuseppe Giancola, al segretario provinciale di Chieti, Ruggero Di Giovanni e al delegato di Lanciano, Vincenzo Del Boccio. in visita a Villa Stanazzo. Una presenza nell’ambito dell’iniziativa ‘Lo Scatto Dentro’, che interessa altre cittadelle carcerarie italiane. Numeri ma anche immagini, 40 foto per raccontare all’esterno qual è lo stato di degrado, di abbandono in cui vivono i carcerati e chi lavora nella struttura di Lanciano. Un carcere nel quale vengono ospitate famiglie di collaboratori di giustizia e che sol per questo dovrebbe avere una maggiore attenzione. Lanciano non è diversa da altre gravi situazioni che si raccontano e che descrivono come si vive oggi all’interno delle case circondariali. 

“Qui, nelle celle, potrebbe essere peggio: in un certo senso si è più fortunati perché c’è lo spazio cucina ma non i bagni. Altrove è il contrario, facendo venire meno ogni garanzia di igiene – spiega Sarno, che poi attacca -: si pagano almeno 20 anni durante i quali si è fatto pochissimo per risolvere la situazione. E di anno in anno è andata sempre peggio. Adesso non è più sostenibile. A Lanciano, poi, manca un direttore, un’assenza importante che certamente non fa affrontare e risolvere i problemi quotidiani di una struttura come questa. Mancano fondi per la manutenzione ordinaria, è vero, ma qui c’é una mala gestione di cui informeremo il ministro Severino con una relazione puntuale”.

Sarno, che domani sarà a Sulmona, altro carcere problematico, per una visita che non rientra nell’iniziativa ‘Lo Scatto Detto’ (la prossima tappa sarà il San Donato di Pescara) si è poi soffermato sulla questione amnistia: “Riteniamo questo provvedimento necessario, se contestualmente vengono create le condizioni per una nuova start up della situazione delle carceri in Italia – ha sottolineato – altrimenti sarà solo un rinviare il problema. Oggi le carceri costano 4 miliardi l’anno allo Stato: con un provvedimento di amnistia vero, e non strisciante come le prescrizioni di cui possono usufruire solo chi si può permettere avvocati di un certo livello, uscirebbero dal sistema carcere circa 15mila detenuti, per un risparmio di almeno un miliardo di euro che potrebbero essere reinvestiti nel sistema giustizia”.

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