ACS: i sindaci a fianco dei lavoratori chiederanno tavolo con Sevel e Isringhausen per salvare l’occupazione

Rapresentanti delle amministrazioni comunali di Lanciano, Atessa, Roccascalegna, Pietraferrazzana, S.Maria Imbaro, Castel Frentano, Perano e Mozzagrogna, quelli di Fim Cisl, Uilm e Fiom e i lavoratori della ACS Atessa si sono ritrovati oggi a Lanciano per mettere a punto e giocare una delle ultime carte a disposizione per salvare l’occupazione nell’azienda dell’indotto Sevel e per arrestare un caso che potrebbe interessare altre imprese della Val Di Sangro. La crisi dell’Acs, infatti, è alquanto anomala. L’azienda, che produce la schiuma destinata a formare i sedili dei furgoni, di commesse ne aveva per buona pace dei 25 operai. Invece, dopo il periodo di ferie estive, la notizia che la fabbrica sangrina avrebbe chiuso e la produzione si sarebbe spostata a Cassino. 

I lavoratori hanno dato vita a numerose forme di protesta, anche eclatanti. Una difesa del lavoro che non è passata inosservata, tanto che il consigliere lancianese, Alex Caporale, nel settembre scorso ha portato la questione in assemblea civica, che ha votato a maggioranza una sua mozione. Oggi, quindi, dando aeguito a quell’impegno, l’incontro al palazzo di città frentano. L’azione che vorrà portata avanti ora sarà quella di chiedere un incontro a Sevel e Isringhausen, le aziende per cui la ACS lavora. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *