Nuovo Piano traffico a Lanciano: per la Consulta per l’Ambiente meno auto più bici

Mario Di Pardo – Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali prov.di Chieti; LucioZinni  – ISDE Medici per l’Ambiente; Viscardo Murri – Lions Club Lanciano; Tommaso Sarchese – Ecodem; Franco Mastrangelo – Nuovo Senso Civico; Antonella La Morgia (Comitato Ambiente Salute e Territorio); Tommaso Pagliani – Fondazione Mario Negri Sud; Fausto Frattura – Collegio Periti Industriali della prov. di Chieti; Ines Palena – WWF Zona Frentana e Costa teatina; Valeria Pace – Ordine dei Medici prov. di Chieti; Claudia Cimetta – Associazione “Lanciano in Comune”; Adele Di Campli – Ordine Architetti prov. di Chieti; Massimo Ranieri – Ordine Geologi Regione Abruzzo sono i componenti della Consulta per l’Ambiente, che dopo l’ultima riunione ha elaborato un documento, nel quale si chiede che venga tenuta attenzione nell’adozione del Piano Generale del Traffico Urbano, a Lanciano. Per la Consulta, l’obiettivo primario di qualsiasi intervento all’interno dei centri urbani dev’essere quello di decongestionarli dal traffico motorizzato che rappresenta la prima fonte di inquinamento dell’ambiente e conseguentemente di gravi danni alla salute delle persone. Non solo: si sollecita di adottare tutte le forme di mobilità sostenibile alternative all’automobile “che rappresentano un beneficio in termini non solo di salute e benessere ma anche di maggiore disponibilità di spazi e di tempi. Anche in considerazione del notevole successo del servizio di bike-sharing che ha spinto moltissime persone ad utilizzare la bicicletta come sano mezzo di spostamento all’interno del perimetro urbano”.

Per queste ragioni la Consulta propone che siano realizzati in via prioritaria le piste ciclabili ed i percorsi pedonali previsti all’interno del “Piano del traffico” procedendo contestualmente all’abbattimento delle barriere architettoniche; che, in attesa di queste realizzazioni che potrebbero avere tempi più lunghi, vengano adottate subito anche in forma sperimentale tutte quelle soluzioni che possano favorire una riduzione del traffico ed una più sicura circolazione delle biciclette come ad esempio l’adozione dei sensi unici nelle principali arterie (intervento già previsto nel “Piano del traffico”) delimitando con una linea rossa lo spazio riservato alle bici e installando delle rastrelliere per la sosta nei punti di maggior interesse (Municipio, Poste e uffici pubblici, scuole, Ospedale, punti di incontro, ecc.).

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