Piano di Sacco, un fiume di rifiuti?
Il documentario di Evelina Frisa al Teatro Comunale di Città Sant’Angelo

La situazione delle ditte che operano nel settore dei rifiuti insediate a Piano di Sacco, la preoccupazione dei cittadini, il parere degli amministratori e delle associazioni ambientaliste. Il documentario  “Piano di Sacco, un fiume di rifiuti?” di Evelina Frisa  racconta gli ultimi anni di vita dell’area artigianale industriale in via delle industrie: 20 minuti per capire meglio quello che sta accadendo. E’ previsto l’intervento del sindaco Gabriele Florindi e il documentario sarà seguito dal dibattito, moderato da Antimo Amore, con tecnici e amministratori.

Tutto è iniziato a giugno 2011. La provincia di Pescara pubblica una prima bozza del Piano Provinciale dei Rifiuti, e  prevede a Città Sant’Angelo un impianto pubblico per lo smaltimento del materiale secco e inerte. Oggi quel piano è cambiato e il sito di Città Sant’Angelo non viene considerato idoneo a completare la filiera dei rifiuti urbani. Ma l’area industriale di Piano di Sacco, inquadrata nel piano territoriale di coordinamento provinciale di Pescara, resta al centro di richieste da parte di aziende che lavorano nel settore dei rifiuti per ottenere un sito a Piano di Sacco e affiancarsi agli impianti già presenti, tra i quali la ricicleria comunale, l’Ecocentro della Linda. Il 29 ottobre 2012, l’incendio dell’opificio Terraverde, un’azienda che da anni produceva combustibile da rifiuti in via delle industrie, ha acceso di nuovo i riflettori sulla sicurezza dell’area.

Nelle linee guida del nuovo Prg, approvate a luglio 2012, il Consiglio comunale ha deliberato una riduzione dell’area industriale di Piano di Sacco, che andrà comunque confermata dalla pianificazione provinciale, e in questi mesi l’amministrazione ha più volte chiesto controlli e provvedimenti alla Commissione di Valutazione dell’Impatto Ambientale, per scongiurare un eventuale effetto cumulo dovuto alla concentrazione di più aziende del settore rifiuti.

I costi di smaltimento, intanto, continuano ad aumentare e la raccolta dell’immondizia diventa una voce di bilancio sempre più importante per le amministrazioni d’Abruzzo. La proiezione del documentario è un’occasione da non perdere per parlarne con cittadini e amministratori.

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