Carceri: la Uil interrompe le relazioni con il provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria

“Dopo l’ennesima discutibilissima e grave presa di posizione dell’Amministrazione Penitenziaria sulle questioni riguardanti gli organici di Polizia Penitenziaria e facendo seguito a quelle inerenti le scadenti o per meglio dire, per nulla esistenti relazioni sindacali, la Uil penitenziari nulla ha potuto se non interrompere le relazioni con il provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria”. 

Lo afferma in una nota il vice segretario regionale della Uil-Penitenziari Abruzzo, Mauro Nardella. “A distanza di un anno circa dalla manifestazione di protesta che i quadri della Uil hanno tenuto dinanzi i cancelli del provveditorato Pescarese, – ha aggiunto – nulla è cambiato circa le problematiche afferenti le istituzioni penitenziarie abruzzesi se non un palese peggioramento delle relazioni sin

dacali e dei parametri riguardanti i già disastrati organici delle varie sedi abruzzesi. Questa mattina, in occasione dell’incontro avutosi a Pescara, voluto dal provveditore Bruna Bruna Briunetti per cercare di provare a dirimere la problematica sulle nuove e disastrose prese di posizione del DAP in tema di piante organiche e che taglia di ulteriori 100 unità di Polizia Penitenziaria i deficitari organici di tutte le sedi penitenziarie, la Uil ha dichiarato la sua non più volontà di sedere al tavolo delle contrattazioni se non verranno dapprima risolte le questioni nuove ed arretrate”. 

Per la Uil-Penitenziari Abruzzo le richieste si traducono nella: Riformulazione delle piante organiche con ripristino di quelle ex D.M. 2001 tenendo conto ovviamente dell’avvenuta ricircuitazione dei penitenziari abruzzesi; pagamento dei 400 buoni pasto ai poliziotti penitenziari della Casa circondariale di Lanciano frutto di un contenzioso che va avanti da molto tempo ed il cui diritto a percepirli vorremmo che si attuasse immediatamente; attribuzione dei pari diritti soggettivi in tema di distacchi di sovrintendenti dalla Casa circondariale di L’Aquila alla Casa circondariale di Pescara;applicazione delle regole di cui al Protocollo di intesa regionale; miglioramento delle relazioni sindacali con invito alle direzioni inadempienti a rispondere alle vertenze nei loro confronti attivate impegnandole a risolverle”. Nell’incontro – afferma sempre il sindaclista della Uil-Penitenziari Abruzzo – la Uil ha voluto altresì sottolineare l’inconsistenza dei provvedimenti richiesti al DAP dal Provveditorato sottostando in maniera quasi inerme ai diktat dei superiori Uffici e ai colpi d’ascia dagli stessi inferti. La Uil pur avendo interrotto le relazioni vigilerà attentamente sull’evolversi della situazione dicendosi pronta ad intraprendere energiche ed eclatanti manifestazioni di protesta qualora dovessimo assistere ad un procastinarsi della drammatica situazione venutasi a creare e che sta gettando la molteplicità degli operatori di polizia penitenziaria in un pericoloso baratro.

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