L’occupazione in Abruzzo non migliora, la Cisl chiede la riunione della Consulta del Patto per lo Sviluppo

Riunire urgentemente la Consulta del Patto per lo Sviluppo per adottare decisioni che creino condizioni di fiducia. E’ quanto chiede espressamente il segretario generale della Cisl Abruzzo e Molise, Maurizio Spina, alla luce dei dati che confermano come l’andamento occupazionale in Abruzzo non migliora. 

Secondo i dati Inps, elaborati dall’Ufficio Studi “M. Ciancaglini”, sono 3 milioni e 697 mila le ore autorizzate di cassa integrazione nel mese di settembre in Abruzzo. In complesso il monte ore autorizzato nei primi 9 mesi di quest’anno (sono quasi 28 milioni di ore contro 24 milioni dello stesso periodo del 2012) rimane elevato e conferma che resta alta la sofferenza del sistema economico abruzzese. Nei primi 9 mesi di quest’anno la CIG ordinaria è aumentata del 7%. La CIG straordinaria, segna la crescita più preoccupante, passando da 8,5 a 12,3 milioni di ore. Il 44% in più rispetto ai primi nove mesi del 2012. Gli interventi in deroga (CIGD), del periodo gennaio – settembre 2013 ammontano a quasi 6 milioni di ore, ma il dato e’ ancora influenzato dal rallentamento dei pagamenti di cig (e mobilità in deroga) a causa della carenza di risorse. E’ un dato, quest’ultimo, che secondo la Cisl è sicuramente destinato a crescere. Sono l’industria e l’artigianato e l’edilizia i settori più colpiti dalla crisi. Migliora invece la situazione nell’edilizia, nel commercio e nei servizi, contrassegnati da una decisa flessione della cig. In Abruzzo, tuttavia, a causa dell’aumento delle ore di cassa integrazione, le persone che hanno beneficiato nei primi 9 mesi dell’anno sono aumentate passando da 15.624 a 17.869. 

Per Spina “è necessario, di fronte al perdurare della situazione economica che non tende ad attenuarsi, intervenire subito per adottare alcune misure importati di sostegno al mercato del lavoro abruzzese. La Cisl Abruzzo Molise propone alla Regione di prevedere delle risorse per le aree di crisi nel Pacchetto Presto2, “perché – osserva Spina – la situazione economica ed occupazionale risulta drammatica in queste aree e senza una prospettiva di ripresa, quindi sono necessarie risorse specifiche, per fronteggiare la situazione e promuovere spazi per lo sviluppo, dando speranza alle popolazioni interessate rivedendo modalità di funzionamento, visto i limiti evidenziatisi per la valle Peligna”. 

Nei giorni scorsi CGIL-CISL-UIL hanno presentato un documento unitario, che coinvolgerà anche le associazioni imprenditoriali, sulla nuova programmazione dei Fondi strutturali Europei 2014-2020. 

“La Regione Abruzzo deve predisporre un documento strategico per poter utilizzare le risorse già nei primi mesi del 2014, perché – afferma Spina – sono fondamentali per il futuro del nostro territorio. Deve essere preparato un crono-programma per la realizzazione del Piano strategico per i fondi, oltre a valutare eventuali iniziative per evitare una riduzione delle risorse comunitarie”. 

Per il segretario generale “è importante ridare segnali di fiducia ai cittadini e alle aziende abruzzesi come la riduzione della tassazione regionale aggiuntiva, collegata al risultato di pareggio della sanità e l’adozione del pacchetto di risorse a sostegno dell’occupazione”. 

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