Morta l’orsa investita ieri sera nella Valle del Sagittario

E’ morta l’orsa di circa 5 anni  investita ieri sera intorno alle 21 da un giovane automobilista residente a Villalago. E’ deceduta proprio nel corso di un intervento chirurgico presso il Dipartimento di scienze cliniche e veterinarie dell’Università di Teramo, dov’era stata trasportata, su disposizione del direttore del Parco all’Istituto della Facoltà di veterinaria dell’Università di Teramo, nel corso della notte.

Ad occuparsi del trasferimento dell’animale erano stati gli agenti della forestale di Castel di Sangro e di Pescasseroli. Il plantigrado,  in età riproduttiva, era stata investita lungo la strada della Valle del Sagittario, nel tratto tra Villalago ed Anversa, ai limiti della zona di protezione esterna del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. L’impatto è stato violento in relazione, sembra, alla velocità del mezzo in quel rettilineo e alla limitata larghezza della carreggiata. In quel tratto di strada l’ente Parco nell’inverno scorso aveva provveduto ad apporre delle tabelle che segnalano il pericolo di attraversamento degli orsi.

Per l’auspicato recupero del plantigrado alla vita selvatica questa mattina l’orsa era stata operata, al fine di ridurre le fratture. Purtroppo l’ottimismo del primo momento, circa l’auspicato recupero dell’animale, è andato deluso. Infatti, nel corso dell’intervento eseguito alla presenza dei veterinari e degli esperti del Parco, sono insorte complicazioni che hanno determinato la morte dell’orsa. Mentre si stava procedendo all’operazione per la riduzione delle fratture degli arti posteriori, è subentrato un arresto cardiocircolatorio che ha determinato la morte del plantigrado. “Purtroppo – comenta in una nota il Parco nazionale d’Abruzzo – nonostante la disponibilità e il grande impegno del professor Patrizio Luso, della sua Facoltà e del personale dell’ente – non si è riusciti a salvare la vita dell’orsa. Si tratta di una bruttissima notizia che lascia in tutti una profonda tristezza e che pone, per l’ennesima volta, all’attenzione delle istituzioni, come grande emergenza, la conservazione dell’orso bruno marsicano”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *