210 lavoratori in mobilità negli uffici giudiziari abruzzesi, Sisti scrive alla Cancellieri

Paolo Sisti, capogruppo in Consiglio Provinciale di Chieti del PDL, ha inviato una missiva al Ministro della Giustizia Cancellieri e ai Capigruppo di Camera e Senato per chiedere di modificare la Legge di Stabilità al fine di individuare una soluzione che consenta di continuare ad impiegare negli uffici giudiziari i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, che negli ultimi 18/24 mesi, vi hanno lavorato attraverso dei progetti formativi finanziati nell’ambito del Fondo Sociale Europeo.

“Attraverso dei progetti formativi finanziati con il Fondo Sociale Europeo negli ultimi due anni 3400 lavoratori percettori di indennità di mobilità sono stati impiegati negli Uffici Giudiziari Italiani per sopperire alla cronica carenza di personale. – scrive Paolo Sisti – Nel distretto della Corte d’Appello di L’Aquila sono stati impiegati ben 210 lavoratori in mobilità e nello specifico negli uffici giudiziari della Provincia di Chieti (Tribunali, Procure, Giudici di Pace, Ufficio Notifiche), ne sono state impiegate 49 unità.”

“Tale progetto, in scadenza nel prossimo mese di novembre, è stato un esempio virtuoso di collaborazione tra Enti Locali ed Uffici giudiziari, per far fronte alla cronica carenza di personale e per formare ad un nuovo impiego chi è stato espulso dal ciclo produttivo.”

“Con la scadenza dei contratti si determineranno sicuramente notevoli disservizi e disagi poiché mancherà il personale che negli ultimi due anni è stato formato a svolgere funzioni di supporto agli impiegati amministrativi. – dichiara Paolo Sisti-  Gli operatori della Giustizia (giudici, avvocati, cancellieri, ecc.) hanno potuto apprezzare l’importante contributo fornito al miglioramento dei servizi giudiziari da parte dei lavoratori in mobilità impiegati negli uffici giudiziari ed è quindi opportuno, nell’ambito del perseguimento di una migliore efficienza del servizio giustizia, proseguire in questo proficuo rapporto di collaborazione con questi lavoratori, ormai integrati perfettamene negli uffici giudiziari”.

“E’ neccessario quindi che in sede di approvazione della Legge di Stabilità, il Parlamento individui un soluzione giuridica che consenta la prosecuzione del rapporto di impiego negli uffici giudiziari con questi lavoratori, per evitare ulteriori ritardi e disservizi nell’amministrazione della giustizia e anche per garantire stabilità ai lavoratori e lale loro famiglie”

Al prossimo consiglio provinciale verrà discussa anche una mozione sul tema presentata dal consigliere Sisti.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *