Figlio violento allontanato dal giudice da casa dei genitori

Il pubblico ministero allontana d’urgenza il figlio violento dalla casa familiare. Per la prima volta a Teramo, trova applicazione la nuova legge contro il femminicidio che estende i suoi effetti anche ai casi di maltrattamenti in famiglia. I carabinieri della stazione di Campli hanno infatti eseguito il provvedimento di allontanamento nei confronti di A.G., 43 anni. I militari avevano immediatamente rimesso oralmente al pubblico ministero la relazione sullo stato di vessazione di due genitori ultrassessantenni che avevano presentato denuncia di stalking contro il figlio. Il magistrato ha disposto autorizzazione immediata di allontanamento. La misura pre-cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese dovrà ora essere rispettata altrimenti il rischio per il 43enne è di venire arrestato su disposizione del gip. 

I due anziani coniugi da mesi vivevano sotto scacco del figlio che chiedeva insistentemente soldi. Al loro rifiuto o quando erano impossibilitati a consegnare il denaro (si e’ accertata un’estorsione complessiva pari a circa 5mila euro), l’uomo scatenava la sua collera in casa danneggiando suppellettili e mobili. I mesi di terrore sono stati in parte sopportati dai coniugi fino a quando hanno iniziato a temere per la loro incolumità, visti gli ultimi episodi di violenza. Così si sono rivolti ai carabinieri che hanno eseguito le disposizioni del pubblico ministero. 

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