Dal 2014 la Rayanair non rinnoverà la linea Pescara-Oslo

Al momento sono solo indiscrezioni, fonti, ma a quanto pare a breve l’aeroporto di Pescara subirà un altro taglio, stavolta da parte della Rayanair. A partire dall’anno prossimo, la compagnia irlandese low cost, non rinnoverà la linea Pescara-Oslo. 

A svelarlo, in una nota, è il segretario del Partito democratico di Pescara, Stefano Casciano, che aggiunge: “dopo la soppressione dei voli cargo delle poste e la mancata conferma di voli di importanza strategica per il turismo come Sharm el Sheik, ora e’ arrivata l’ufficializzazione: l’aeroporto d’Abruzzo sta sempre più incamminandosi verso il baratro. Come se non bastassero i collegamenti persi, poi, sempre più quotidianamente – prosegue Casciano – si registrano lamentele e disservizi ai danni dei passeggeri che usufruiscono del terminal, come gate chiusi, segnaletica scadente, mancanza di servizi, negozi chiusi. Tutto ciò, e non solo la crisi economica, come qualcuno vorrebbe farci credere, ha pesanti ripercussioni sullo scalo: ad agosto il numero dei passeggeri è diminuito del 4,5 per cento e sono stati cancellati il 42 per cento dei voli cargo. Dove sono finite tutte le promesse della Regione per il rilancio dell’aeroporto? Dove sono finite le promesse del presidente della Saga Laureti e dei membri del cda? – si chiede il segretario del Pd di Pescara -. I tre nodi da sciogliere sono: nuovi collegamenti; miglioramento delle zone di imbarco; fondi destinati dalla regione. Tutto questo avviene nel più assoluto silenzio del Comune, del sindaco e del membro del cda in capo all’amministrazione. E’ possibile abbandonare così a quello che fino a poco tempo fa era riconosciuto come il volano dell’economia abruzzese? A questo punto – conclude Casciano – le richieste del Pd non possono che essere forti e d’impatto e pretendiamo l’azzeramento del cda e le dimissioni del presidente della Saga e che la Regione e il Comune scendano in campo con tutte e loro forze per trovare soluzioni efficaci, affinché anche al Liberi non tocchi la triste sorte spettata al porto di Pescara”. 

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