Il Papa incontra Noemi e invita alla preghiera i 50mila a Piazza San Pietro

Papa Francesco, questa mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, ha incontrato a Santa Marta, la piccola Noemi, la bambina di 16 mesi di Guardiagrele, che lotta dalla nascita contro la letale Atrofia muscolare spinale (Sma). Il 15 ottobre scorso Bergoglio aveva telefonato al padre della bambina per poi regalargli un rosario nei giorni scorsi. Dell’incontro di stamane tra Papa Francesco, Noemi e i suoi genitori ne ha parlato lo stesso Pontefice al termine dell’udienza generale in Vaticano. Bergoglio ha chiesto ai fedeli un minuto di silenzio e di recitare insieme una Ave Maria per la salute della bambina. 

“Adesso mi permetto di chiedervi un atto di carità, state tranquilli – ha scherzato sorridendo ai fedeli in piazza –– che non si farà una raccolta.

Poi Francesco racconta il suo incontro con Noemi.  “Prima di venire in piazza sono andato a trovare una bambina di un anno e mezzo, con una malattia gravissima, suo papà e sua mamma pregano, chiedono al Signore la salute di questa bella bambina. Si chiama Noemi, sorrideva poveretta, facciamo un atto di amore: noi non la conosciamo, ma è una bambina battezzata, è una di noi, chiediamo al Signore che la aiuti e le dia la salute”. 

Tra la commozione dei fedeli il Papa, dopo aver recitato l’Ave Maria insieme ai fedeli, ha concluso: “Grazie per questo atto di carità”. Prima di parlare della piccola Noemi, Francesco aveva ribadito durante la catechesi l’importanza dei sacramenti invitando tutti a non temere giudizi e punizioni: “Non  incontrerai il prete che ti bastona, incontrerai Gesù che ti perdona”. “È importante fare la comunione”, aveva detto, ma non solo. “È importante che i bambini siano battezzati presto, che siano cresimati”.

“Un grande uomo, un santo uomo come Papa Francesco ha accolto il grido di una bambina portandola a sé, facendola entrare in casa, ospitandola, facendola mangiare insieme a lui e cercando di capire veramente cosa si può fare per aiutarla”. Sono parole di Andrea Sciarretta, 26 anni, il padre di Noemi. “Mia figlia ha bisogno subito delle infusioni del metodo Stamina senza perdere altro tempo. Il giudice che ora sta decidendo per lei, per poterla far accedere al metodo Stamina deve comunque dare l’ok alle cure compassionevoli che ci sono a Brescia, in base ad una legge dello Stato italiano. Noi – spiega – vogliamo che Noemi possa accedere al metodo Stamina, che le liste di attesa di Brescia vengano subito sbloccate e che tutte le persone che vogliono assumersi la responsabilità di provare la speranza concreta che è Stamina accedano senza che nessuno possa decidere per loro. Oggi stiamo vivendo un sogno, ma ci aspettiamo veramente, oltre a questo sogno, di tornare a casa e che arrivi presto la telefonata e che la prossima settimana Noemi possa fare le staminali”.

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