Concussione, truffa aggravata e peculato: arrestato l’assessore De Fanis

Concussione, truffa aggravata e peculato. Con queste accuse questa mattina Luigi De Fanis, Pdl, di professione medico ortopedico, di 53 anni assessore regionale con deleghe ai Beni culturali, Politiche culturali, editoriali e dello spettacolo, Sanità veterinaria e sicurezza alimentare, Prevenzione collettiva, eletto nelle file del PdL, è stato arrestato nell’ambito di una operazione denominata ‘Il Vate’. Ad eseguire il provvedimento il personale del Corpo Forestale dello Stato di Pescara, L’Aquila e Chieti. Gli ordini sono disposti dal gip del Tribunale di Pescara Mariacarla Sacco. Oltre a De Fanis, è stata fermata la sua segretaria particolare e di due dipendenti della Regione Abruzzo: Rosa Giammarco, responsabile dell’Agenzia per la Promozione Culturale di Sulmona/Castel di Sangro, e un imprenditore di Vasto.  Delle quattro misure cautelari, due sono agli arresti domiciliari e due obblighi di dimora. L’indagine coordinata dal procuratore capo di Pescara, Federico De Siervo e dal sostituto procuratore Giuseppe Bellelli mira a far luce sulle modalità di erogazione dei contributi in base alla Legge Regionale n.43/73 che disciplina organizzazione, adesione e partecipazione a convegni e altre manifestazioni culturali. 

Le indagini hanno preso il via da una denuncia di un imprenditore che si è rivolto al Corpo Forestale dello Stato dopo le continue richieste di denaro a lui fatte da parte dell’assessore competente in cambio della erogazione di fondi per l’organizzazione di manifestazioni culturali.

In particolare le indagini si sono concentrate sull’erogazione di fondi regionali utilizzati per l’organizzazione degli eventi celebrativi dell’anniversario dei 150 anni della nascita di Gabriele D’Annunzio.

Nel corso delle attività sono emerse inoltre ipotesi di peculato d’uso di beni e risorse della Regione Abruzzo per interessi privati.

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