Patrimonio per 1,5 milioni di euro sequestrato dalla polizia a donna rom a Giulianova

Case, terreni e conti bancari, di circa un milione e mezzo di euro. E’ quanto è stato sequestrato dalla sezione misure di prevenzione patrimoniali della Divisione Anticrimine, con la collaborazione della Squadra Mobile di Teramo, a Lucia Guarnieri, 45 anni, residente a Giulianova, con vari precedenti per reati contro il patrimonio, associazione per delinquere e reati contro la persona. A lei sono infatti riconducibili i beni sequestrati preventivamente in via d’urgenza dalla Questura di Teramo: una villa di dieci vani a Giulianova, un appartamento di 7 vani a Giulianova, due garage a Giulianova, 3 terreni, un appartamento di 5 vani a Martinsicuro, un garage a Martinsicuro; 16 rapporti finanziari tra conti correnti e depositi intrattenuti con vari istituti di credito per un patrimonio complessivo, appunto, di circa un milioni e mezzo di euro. 

“La acclarata spiccata e perdurante vocazione criminale della Guarnieri – spiega una nota della questura – è basata sulla meticolosa analisi condotta su tutta l’attività criminale ed economica della donna. Guarnieri e’ stata reiteratamente autrice di numerosissimi reati contro il patrimonio, in particolare furti in abitazione commessi in concorso con elementi di etnia “rom”, perpetrati in numerose città d’Italia. Elemento di elevata pericolosità sociale, nell’anno 2011, era già stata sottoposta alla misura della custodia cautelare in carcere in esecuzione di sentenza emessa dal Tribunale di Pescara, ufficio del gip., per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio e segnatamente di furti in abitazione soprattutto in danno di persone anziane”, continua la nota della questura di Teramo. Il sequestro e’ stato proposto del Questore di Teramo dopo una “intensa e professionale attività di indagine a 360 gradi sull’intero patrimonio della Guarnieri, sia immobiliare che mobiliare e finanziario intestato alla sua persona ed ai suoi più stretti familiari che, pertanto, hanno rivestito la qualità di prestanome”. Il Tribunale di Teramo ha convalidato il sequestro preventivo.

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