Pericolo ridimensionamento dell’aeroporto di Pescara. I sindacati preoccupati

I rappresentanti sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Ugl Trasporti Abruzzo, Franco Rolandi, Amelio Angelucci, Giuseppe Murinni, Luciano Pantoni, lanciano un nuovo allarme sull’aeroporto did’Abruzzo – che ha già subito l’azzeramento del traffico commerciale e la cancellazione del volo postale. Ora si prospetta l’ennesimo ridimensionamento, questa volta ad opera dell’Enav, la Società che gestisce il controllo del traffico aereo”. 

Una ipotesi che potrebbe mettere in ginocchio lo scalo abruzzese.

“un potenziale colpo di grazia. Attualmente – spiegano i sindacati – il controllo del traffico aereo è garantito per l’intera giornata solare, in gergo H 24. Il piano prospettato dall’Enav prevede che detto presenziamento si riduca a 16 ore giornaliere, cioé nemmeno lo stretto indispensabile per garantire gli attuali voli”. 

Per i sindacati “siamo di fronte ad un atto potenzialmente gravissimo che va in netta controtendenza con quello che è il progetto di riordino del sistema aeroportuale nazionale. Una Regione come l’Abruzzo, che dovrebbe fare del vettore aeronautico uno dei principali volani per la ripresa di una economia inevitabilmente legata anche e soprattutto al turismo, non può e non deve permettere che il proprio futuro sia vincolato a logiche di bilancio aziendale che tendono a scaricare sui territori deboli le inefficenze del passato”. Filt, Fit, Uilt e Ugl Trasporti segnalano, su questa problematica, “lo strano silenzio della Saga, pur essendo certamente a conoscenza delle scelte portate avanti dall’Enav”.

Rolandi, Angelucci, Murinni e Pantoni ritengono che “sia possibile ragionare su una riduzione del presenziamento che però non può scendere sotto le 18 ore giornaliere, unitamente a programmi di reperibilità del personale”.

Alle voci dei sindacalisti si è aggiunta anche quella del consigliere comunale Armando Foschi, di Officina Italia Costituente di destra. “Il mio grido di allarme, lanciato due mesi fa, sul rischio di ridimensionamento dell’aeroporto di Pescara, è rimasto inascoltato e oggi veniamo a sapere che c’e’ la possibilità, dal primo gennaio o dal primo marzo prossimi, di una riduzione della operativita’ a 16 ore al giorno. Stando alle voci che si susseguono in queste ore, dice Foschi, l’Ente nazionale assistenza al volo si appresta a ridurre l’orario di operativita’, che potrebbe essere 06 – 22 oppure 07 – 23 ma in questo modo si rischia di perdere subito il 30 per cento dei voli attualmente operativi”. Foschi stigmatizza il fatto che “nessuno abbia mosso un dito in Regione, alla Saga e tra i parlamentari”, dopo i primi allarmi sulla questione, e non condivide e che in questo momento si “cerchi di far decollare l’aeroporto dell’Aquila e, nello stesso tempo, di far chiudere quello di Pescara sul quale sono stati investiti più di 60 milioni di euro”. 

Anche Foschi si associa alla richiesta di assicurare un orario di operatività h18. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *