Poveri in Abruzzo: nel 2014 rischio dimezzamento degli aiuti alimentari di prodotti dall’UE

Le persone indigenti che il Banco Alimentare Abruzzo assiste mediante attraverso 211 enti convenzionati (mense per i poveri, associazioni di volontariato, parrocchie, Caritas, case famiglia ecc.) sono 38.254. 

È quanto emerso nel corso del convegno “Emergenza Alimentare Italia – Giornata Nazionale della Colletta Alimentare”, promosso dal Banco Alimentare Abruzzo, e svoltosi in una sala consiliare del Comune di Pescara piena di volontari, associazioni e semplici cittadini.

Una situazione difficile alla quale va ad aggiungersi un’altra emergenza. Infatti, nel corso dell’incontro è stato lanciato un grido d’allarme: nel 2014 si rischia di vedere dimezzati gli aiuti alimentari per il venir meno dei prodotti dell’Unione Europea. il sostegno alimentare per queste persone sarà dunque messo alla prova l’anno prossimo. “Si tratta – ha spiegato il presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo Luigi Nigliato – di una vera e propria emergenza nazionale, contro la qual la Rete Banco Alimentare si sta muovendo da tre anni, e con risultati che iniziano a vedersi: grazie alla nostra presenza a Bruxelles e al sostegno trasversale di eurodeputati italiani, è stato stanziato un fondo europeo di 500 milioni di euro contro l’indigenza, che però dovrà sommarsi ad un fondo nazionale attualmente di soli 5 milioni di euro ma che, grazie all’interessamento dell’ex ministro Mario Catania, dovrebbe aumentare. Abbiamo la consapevolezza che si tratta di fondi non sufficienti, ma almeno qualcosa si sta muovendo. Sicuramente – ha concluso Nigliato – la prossima Colletta Alimentare del 30 novembre rappresenta una prima occasione per tutti per provare ad attutire questa emergenza”.

Nell’incontro di Pescara, oltre alla partecipazione di Nazario Pagano, presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, e Guido Cerolini Forlini, assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara, i rappresentanti di enti convenzionati con il Banco Alimentare dell’Abruzzo: Mirella De Risio, coordinatrice dei volontari della Mensa per i Poveri Centro Santa Luisa di Chieti, e Suor Pina Martella, responsabile Fondazione Maria Regina “Madre Ester” di Scerne di Pineto. Due bellissime e intense testimonianze di realtà impegnate “sul campo” nel sostegno integrale di chi vive nel bisogno: a Chieti le Vincenziane sin dal 1988 accolgono i poveri assistendoli in tutti i loro bisogni, che vanno dalla doccia al cibo al lavoro, in un abbraccio di carità che ogni giorno ridona speranza a centinaia di persone sfiduciate. A Scerne di Pineto, la Fondazione Maria Regina dal 1988 è impegnata nella cura di bambini disagiati e vittime di violenze, che tornano a scoprire il sentirsi amati “da Dio tramite la finitezza degli uomini”. Due esperienze di carità che vedono da sempre nel Banco Alimentare un partner solido e un’amicizia concreta, nel “condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, come recita lo slogan del Banco. 

“La Colletta Alimentare – ha detto nel corso del suo intervento Federico Bassi, referente nazionale della Giornata del 30 novembre – non è solo l’occasione per donare cibo ma è la proposta di una pienezza di vita che si scopre in un gesto semplice come quello di fare la spesa per chi vive nel bisogno”. Bassi, così, ha raccontato due esempi di questa dimensione “grande” della Colletta: “C’è chi ha fatto 30 chilometri a piedi, nelle settimane scorse, per partecipare ad un incontro di presentazione della Colletta: si tratta di una persona che, l’anno scorso, ha partecipato alla Giornata insieme a sua moglie e che in quella occasione ha avuto modo di “riscoprire” la donna con cui era sposato da quarantacinque anni e nei cui riguardi il rapporto si era molto raffreddato, vedendola all’opera nel supermercato con amore, precisione e uno sguardo di attenzione nei confronti di tutti. “Se quella giornata mi ha fatto riabbracciare così mia moglie – ha detto quel signore -, allora vale la pena fare trenta chilometri a piedi per partecipare ad un incontro come questo”. Un entusiasmo che ha coinvolto tantissimi altri volontari che, dunque, contribuiranno quest’anno anche al successo della Colletta. La contentezza dei detenuti che hanno partecipato alla Colletta dentro un carcere, poi, è stata la commovente testimonianza sia per i volontari che sono andati a ritirare il cibo donato sia per gli agenti di polizia penitenziaria, che in un gesto di carità la vita riacquista un senso, anche per persone che invece vivono l’esperienza della colpa da espiare, e quindi l’eterna condanna. È evidente – ha concluso Bassi – che la Colletta arricchisce innanzitutto chi la fa, prima ancora di chi riceve, e il disegno buono di Dio nel mondo passa anche attraverso un gesto semplice ma intenso di carità come questo”. 

Di qui la proposta di partecipare con entusiasmo alla giornata del 30 novembre, che si svolgerà in centinaia di punti vendita di tutta la regione: in chiusura di convegno il direttore del Banco Alimentare dell’Abruzzo, Cosimo Trivisani, ha dato informazioni pratiche per partecipare come volontari, ribadendo che “la bellezza del gesto che vi proponiamo di vivere nasce anche da un ordine e una forma che lo rendono riconoscibile, in una collaborazione con il Banco che lo organizza. E sempre lasciando spalancata la porta alla Bellezza che riempie il cuore di chi partecipa a questo gesto”.

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