L’Arcigay Chieti a Lanciano per la sensibilizzazione su HIV ed AIDS.

Si è svolta ieri, presso la sala congressi dell’Agenzia per la Promozione Culturale di Lanciano, l’incontro pubblico “L’informazione per sconfiggere l’AIDS. Una lezione per la società”. 

L’incontro, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su di un argomento ancora molto attuale, ma purtroppo poco affrontato dai media e quasi dimenticato dalla popolazione, è stato promosso dall’Arcigay Chieti “Sylvia Rivera”, alla vigilia della Giornata mondiale contro l’AIDS.

Al tavolo dei relatori sono intervenuti Claudio Minetti, presidente dell’Arcigay Chieti, Maria Pina Sciotti, responsabile dell’unità operativa malattie infettive dell’Asl Lanciano- Vasto- Chieti; Simona Antonelli, dirigente medico UO malattie infettive dell’Asl Lanciano- Vasto- Chieti, e Alice Marchegiano e Concetta Iezzi, volontarie della Croce Rossa di Lanciano.

Partendo dalla convinzione che l’AIDS si sconfigga solo con l’informazione, i relatori hanno ripercorso l’evoluzione della malattia, sottolineando come negli anni appena successivi al 1983, anno di scoperta del virus HIV, i pazienti sieropositivi avevano un’aspettativa di vita di una manciata di anni massimo, mentre ora, questa sia aumentata a 20-25 anni, grazie ad i nuovi farmaci antiretrovirali.

Questi farmaci, cronicizzando la malattia, permettono al soggetto HIV-positivo, non solo di condurre uno stile di vita normale, ma, se assunti con regolarità, abbassano considerevolmente la trasmissione del virus al proprio partner HIV-negativo.

Purtroppo però, la scarsa sensibilizzazione e la consapevolezza della presenza di una cura, hanno portato ad un aumento delle infezioni.

Infatti, in Italia si stima che dei 150mila HIV-postivi, siano ben 3853 i nuovi casi di infezione al 2012, di cui il 79% riguarda il genere maschile. Nel mondo, le persone sieropositive sono 35 milioni, di cui 2,3 sono bambini. Sempre nel 2012 le nuove infezioni sono state 2,3 milioni; ed i decessi per AIDS si stimano attorno al milione e mezzo. 

A livello regionale, invece, le regioni più colpite sono la Lombardia ed il Lazio, con rispettivamente 10 ed 8 casi per 100mila residenti. L’Abruzzo presenta invece un’incidenza di 3 casi su 100mila abitanti. In particolare nella provincia di Chieti sono state 7 le nuove infezioni nel 2012, di cui 5 in persone omosessuali. Da Gennaio 2013 ad oggi, sono stati segnalati altrettanti nuovi casi, di cui 4 sempre riguardanti soggetti omosessuali.

Anche altre malattie sessualmente trasmissibili stanno tornando in aumento, tra cui epatite B, epatite C e sifilide. 

Diventa quindi essenziale educare i cittadini alla conoscenza completa del virus, non solo per quanto riguarda la sua definizione ed i suoi effetti sul corpo, ma anche e soprattutto sui metodi di prevenzione. Ad oggi, non essendo presente un vaccino anti-HIV, l’unico metodo sicuro per prevenire il contagio rimane l’uso del preservativo, che, se usato in modo appropriato, abbassa quasi a zero le probabilità non solo di rischio HIV, ma anche di molte altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST), come sifilide, epatiti, gonorrea e clamidia.

Risulta altresì importante ricordare che l’infezione HIV si trova nel sangue e nelle secrezioni genitali e non nella saliva o nel sudore, come erroneamente molte persone possono pensare. Di conseguenza baciarsi, condividere il bicchiere o la forchetta, abbracciarsi, utilizzare lo stesso bagno o frequentare la stessa palestra, non sono assolutamente situazioni a rischio contagio. 

Solo un’informazione adeguata permette di conoscere il virus e di evitare, quindi, tutti quei tristi pregiudizi che rendono ancora più difficile la vita di una persona sieropositiva, portandola spesso a vivere nel segreto della malattia o nell’emarginazione. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *