Lanciano: opposizioni all’attacco della Giunta Pupillo

“Che succede a una maggioranza che fino a una settimana fa faceva proclami di coesione e impegno comune? Che succede a una maggioranza che fino a qualche giorno fa diceva di lavorare tutti insieme? Che succede a una maggioranza che ha sempre detto che la situazione di stallo, l’aumento delle tasse e tutte le spese che gravano sui lancianesi dipendevano dallo Stato centrale e – come sempre – dalla passata amministrazione?”

Manlio D’Ortona, consigliere di opposizione al Comune di Lanciano, interviene in merito alle recenti ‘querelle’ scoppiate in seno alla maggioranza, che ieri hanno portato il sindaco Mario Pupillo ad azzerare la Giunta.

“Ora si scopre – rimarca D’Ortona – che la coesione era minata dalle fondamenta, per differenza di idee, valori e visione tra uomini di estrazione politica e culturale molto diversa tra loro. E queste differenze di “origine e radici” in questi 30 mesi sono emerse e hanno mostrato spesso un atteggiamento di facciata per nascondere malumori e contrasti interni- aggiunge l’esponente di opposizione – E si scopre che l’impegno comune mascherava, piuttosto, il lavoro individuale di qualcuno per portare avanti i propri scopi a discapito di un’azione di squadra orientata su obiettivi generali. E si pone in evidenza, infine, che l’aumento delle tasse e delle spese per i lancianesi non dipendeva, in fondo, soltanto da fattori ‘extra-comunali’”.

Come lo si scopre? Niente meno che per mano (anzi, per bocca) del vicesindaco pluridelegato Pino Valente e del suo gruppo consiliare.

“Ora tutti sono pronti ad addossare ad altri la responsabilità – fa notare D’Ortona –  a far finta che non si è votato quello che la maggioranza ha di fatto approvato. Certo è che in questi 30 mesi di governo vi è stato un aumento devastante di tasse”.

Rispetto all’operato del vicesindaco, D’Ortona rimarca come egli abbia proposto e votato in Giunta tutte le delibere sull’aumento delle tasse. “Poteva invece proporre – sottolinea Manlio D’Ortona – in questi 30 mesi, perché uomo di governo, soluzioni diverse in tal senso su tagli alla spesa o maggiori entrate. Oggi sembra, invece, che la responsabilità sia solo di un pezzo della sua stessa maggioranza e non della coalizione di cui lui stesso è esponente di punta.  La sua conferenza stampa del 09 gennaio 2013 rappresenta una sfiducia forte e generale alla stessa amministrazione che governa la città, con in testa il sindaco, l’assessore alle Finanze Di Campli e gli altri gruppi di maggioranza. Le differenze “culturali e di pensiero” sulla gestione della cosa pubblica si pagano”.

Per D’Ortona, piuttosto, “occorre concentrarsi sugli obiettivi amministrativi e sulle responsabilità di governo. Il vicesindaco in particolare ha deleghe su turismo, cultura, attività produttive, trasporti, mobilità, segnaletica. In altri termini le tasse le ha aumentate ma i risultati amministrativi? I servizi? I ritardi sul piano urbano del traffico? Gli investimenti sul centro storico che non si vedono? L’organizzazione dei flussi turistici? I soldi persi con il progetto Archeos? La lista è lunga”.

“Del resto – conclude D’Ortona – i consiglieri di maggioranza Davide Caporale e Gabriele Di Bucchianico, con grande responsabilità e onestà politica e intellettuale, bocciano i primi 30 mesi di questa amministrazione per mancanza di risultati chiedendo l’azzeramento immediato della Giunta. Un gesto coraggioso che boccia soprattutto chi fa solo ‘cultura dell’annuncio’”.

Chi si dice sorpreso, “muto, basito al teatrino in onda in questi giorni a Lanciano” è Alex Caporale, consigliere comunale della Lista Civica Uniti per Lanciano. 

“Adesso tutti vogliono l’abbassamento delle tasse comunali, un nuovo slancio dell’azione politica, ecc…ecc… Ma scusate: chi ha votato nel Consiglio Comunale del 30 Luglio 2012 l’aumento di tutte le tasse comunali su commercio, artigianato, abitazioni, rifiuti, Irpef comunale, portandole al massimo possibile contribuendo a far chiudere molte attività? (il sottoscritto votò contro); chi ha organizzato e manifestato sotto il Comune di Lanciano a metà Luglio 2012 con 200 cittadini per richiedere che non si votasse l’aumento delle tasse comunali e per abbassare l’ICI sui terreni edificabili? E chi ha incontrato il Sindaco e la Giunta comunale nella Sala Consiliare 15 giorni dopo per gli stessi motivi?; chi ha votato nel 2013 per mettere per la prima volta a pagamento, in base al reddito (compartecipazione), i servizi domiciliari di assistenza ad anziani, minori, diversamente abili, ecc…? (il sottoscritto votò contro); chi ha presentato ricorso ufficiale al Comune di Lanciano (protocollo ARRIVO, 13 MARZO 2013) a firma di una 50ina di cittadini, per richiedere un abbassamento delle tasse comunali (poi avvenuto)?; chi ha presentato interrogazioni e mozioni per richiedere l’abbassamento delle tasse comunali?; chi, anche per questi motivi, si è dissociato uscendo dalla maggioranza che governa la città a metà Luglio 2013?; a chi sono stati bocciati, per meri vizi formali, tutti gli emendamenti tesi ad alleviare l’abnorme carico fiscale imposto ai cittadini di Lanciano? Tutto questo era demagogia? Era politica da strada? Ora si prende atto che il sottoscritto in qualità di portavoce dei tantissimi cittadini, aveva ragione? Leggo i giornali di questi ultimi giorni e sinceramente, senza voler mancare di rispetto all’operato di ognuno, ma un sorriso mi sfugge poiché ancora una volta la politica sta dimostrando che si è convinti che la gente abbia ‘l’anello al naso’, che la gente dimentichi….ma non è così. E quanto è triste questo spettacolo che va in scena giocato sulle difficoltà dei cittadini”.

Il circolo di Lanciano di Sinistra Ecologia Libertà, intanto, in riferimento alle recenti esternazioni di alcuni assessori e consiglieri comunali, riafferma con forza che non si debba mai perdere la stella polare per ogni amministrazione di centrosinistra: tutelare lo Stato Sociale ed avere cura ed attenzione verso i più deboli ed indigenti, soprattutto da un punto di vista economico e sociale. 

“Pur nella difficile situazione economica e finanziaria che sta vivendo il Paese e la città, aggravata da politiche nazionali incomprensibili che si abbattono come  uragani sugli enti comunali, testimoniato dal taglio dei trasferimenti statali di quasi il 90% negli ultimi tre anni (fondi trasferiti dallo Stato a Lanciano da circa 10milioni di euro a poco più di 1milione di euro ), riconosciamo che l’amministrazione Pupillo è riuscita finora a difendere i fondi per il sociale e la pubblica istruzione. La vera sfida per ogni governo locale, infatti, è quella di coniugare l’equilibrio finanziario con servizi efficienti che garantiscano l’equità e la giustizia sociale, assicurando al tempo stesso una parte di innovazione amministrativa e programmatica. L’operato svolto dall’attuale amministrazione comunale di Lanciano si deve rafforzare, pertanto, con azioni rivolte ad assicurare anche una maggiore partecipazione della cittadinanza affinché si possa attuare completamente il programma elettorale ed amministrativo 2011-2016.

Questo è l’impegno prioritario di Sinistra Ecologia Libertà con la cittadinanza e la coalizione che amministra il nostro Comune”.

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