Crisi nella giunta Pupillo, l’Udc laconica: “Povera Lanciano”

“Poveri cittadini Lancianesi, vessati dalle tasse e dall’immobilismo di una “maggioranza” che oggi sta mostrando alla Città il suo vero volto e che a distanza di due anni e mezzo ha conseguito risultati a dir poco deludenti”.

E’ la malinconica considerazione dei consiglieri comunali dell’Udc di Lanciano, Paolo Bomba e Errico D’Amico alla luce della crisi, da tempo nell’aria e ufficialmente aperta dal Sindaco, che ha determinato l’azzeramento dell’attuale Giunta comunale

“Non si può evitare di evidenziare che questa amministrazione, nata con il patto della “triade” dal ballottaggio del 2011 e che ha solo “a parole” promesso il cambiamento della città, sembrerebbe voler superare la crisi ricorrendo invece ai soliti riti della vecchia politica, con un semplice valzer di poltrone.    

Detto ciò, appare sconcertante che una componente di peso della maggioranza, di punto in bianco, in concomitanza del prossimo appuntamento elettorale, demagogicamente prenda le distanze da quei provvedimenti fiscali che la stessa componente civica ha votato in Giunta ed avallato in Consiglio Comunale. A dir poco singolare appare anche l’atteggiamento dei due consiglieri della maggioranza, che nei giorni scorsi in conferenza stampa, hanno bocciato, senza mezzi termini, l’operato dell’Esecutivo. Meglio tardi che mai! Pertanto, al termine del girone di andata quest’amministrazione si piazza ultima in classifica, in piena zona retrocessione e per tali ragioni lanciamo un accorato appello al Sindaco, affinché lasci perdere pallottoliere e manuale “Cencelli” ed inizi ad affrontare i gravi e numerosi problemi che affliggono la città, una volta considerata capoluogo della Frentania. La nostra città merita di più! C’è assoluta necessità di una classe politica che non guardi ai “personalismi” ma lavori per dare risposte concrete ai cittadini. Lanciano ha bisogno di una maggioranza stabile, responsabile ed unita, che sappia ridare alla nostra Città un ruolo da protagonista. A questo punto, l’unica scelta responsabile è quella di restituire la parola ai cittadini e tornare al voto!”

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