Di Domenico (Gruppo Misto) su crisi Giunta Pupillo: “Finalmente arrivano i nodi al pettine”

“Concorderei con il Sindaco di Lanciano circa meritevolezza ed obiettivi per Dora Bendotti e Pasquale Sasso, pur se su quest’ultimo permarrebbero perplessità circa: PRG, ingessato dalla crisi, ma anche da una illogica, onerosa, non condivisa  variante e da piani e regolamenti attuativi e di servizi assenti; pretestuoso, dispendioso, inutile doppio progetto per restyling Corso in questi tempi di magra; ampliamento cimitero riavviato – dopo sospensione della gara da me voluta in legittima autotutela – piegandosi proprio a figure e soluzioni che avevano ostacolato l’iter; parcheggio di via Milano, progettato dalla passata amministrazione e ripescato, concretizzato ed avviato solo dal sottoscritto. Un po’ meno concordo su Valentino Di Campli, che ha solo aumentato al massimo le tasse e, distratto dal tesseramento per i renziani (il nuovo che ‘diversamente’ avanza), ha tollerato le ‘pretese finanziarie’ dell’Assessore Pino Valente: difatti, questi ha scoperchiato le contraddizioni proprie e della maggioranza, aprendo la crisi, sostenendo di essere l’unico ad aver risparmiato e raggiunto obiettivi, ma dimentica di aver personalmente disposto di ben 1.057.000,00 euro per feste e festarelle, distogliendo fondi assegnati ad altri Settori e per ben altri fini (ultimazione lavori, ritardati e risicati, per messa in sicurezza del Palazzo di Giustizia, il sociale, la messa in sicurezza delle scuole). Insomma un fiume di soldi pubblici di NOI cittadini a tarallucci e vino, senza alcuna concreta ricaduta neanche sul turismo religioso (lo dico e non lo faccio?), nonostante i crescenti bisogni della povera gente: e ciò per fare solo vetrina e campagna elettorale”. 

Sono le considerazioni di Marco Di Domenico, consigliere comunale  Lanciano del Gruppo Misto, che affida ad un comunicato stampa il suo intervento sulla crisi apertasi nella giunta Pupillo

“Ha spesso minacciato apertura di cassetti e repulisti, ma, sperperando, ha determinato l’urgenza del risparmio di spesa mediante la chiusura di uno dei tre asili nido comunali e la sparizione dal bilancio 2013 di risorse per la nuovissima mensa della Scuola Primaria di Marcianese (in contrasto con la recente scelta del Consiglio Comunale di implementare proprio il relativo Comprensivo Don Milani di Santa Giusta). Insomma, i pochi soldi pubblici a disposizione sono stati assorbiti tutti dall’azione amministrativa dell’Assessore-Vice Sindaco, che ha ‘dilapidato’ centinaia di migliaia di euro per poter apparire ‘lo dico e lo faccio’; però, poi, proprio a ridosso delle regionali, resta folgorato sulla via di Damasco e – mentre il suo Assessore Antonio Di Naccio continua a scivolare sullo stadio e sui relativi debiti fuori bilancio – e spara a zero sull’aumento delle tasse, invocandone la riduzione e tradendo enormi contraddizioni. E mi chiedo: perché non ha risparmiato su quei famosi 1.057.000,00 di euro o non li ha condivisi con gli altri Settori comunali per fini più impellenti e sociali? Sarà qui la chiave di lettura della crisi? E’ in grado di poter dire abbassiamo le tasse dopo aver da solo scialacquato un fiume di soldi pubblici di NOI cittadini, mettendo a rischio la sussistenza di servizi essenziali, come un asilo nido ed una mensa scolastica strategiche? La Passata Amministrazione ne ha fatti tanti di errori (come in parte su PRG e Cimitero, sui quali mi fu ‘impedito’ di mettere mano come si deve fino in fondo e Pasquale Sasso ne ha abilmente approfittato, pur con limiti e riserve di cui sopra). Ma l’attuale Amministrazione, soprattutto per merito dell’ex Vice Sindaco Pino Valente (che sbraccia, sbraita e si autoincensa), è già prossima a superarla; invece, di fronte ad un’emergenza nazionale per crisi economica, politica e sociale, andrebbe abbassato il volume del cicaleggio e abbandonati aneliti di bandiera, onde riuscire a congedarsi dalla solita retorica, affrancandosi dallo stantio gioco delle parti. Per far questo, soprattutto oggi a Lanciano, occorrono persone equilibrate e serie, che facciano cose serie nell’interesse della Città e dei Cittadini, aprendo ad un nuovo modo di pensare e di agire, assolutamente non per candidature e consenso e con populismo, bugie e demagogia, che tradiscono carenze e contraddizioni evidenti, che ora stanno venendo miseramente al pettine”.

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