Avviato confronto tra sindacati e Aca su piano industriale e occupazione

Si è svolto ieri l’incontro richiesto dalla. FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL, unitamente alle loro RSU con l’Amministratore Unico di ACA Spa, Di Baldassarre. L’incontro era stato richiesto subito dopo la nomina dell’Amministratore unico, e prima ancora della richiesta, da parte dello stesso Di Baldassarre del concordato preventivo.

Nella riunione, alla quale hanno partecipato anche delegazioni delle OO.SS. non presenti nella RSU, quali la FEMCA-CISL e la UGL, i sindacati hanno espresso all’Amministrazione dell’ente il disaccordo sulla scelta di chiedere il concordato preventivo, e le preoccupazioni sui possibili esiti di tale scelta, rivendicando il diritto ad  un confronto, da avviare in tempi rapidi, sulle questioni poste da tempo, e che riguardano le poste di bilancio, il piano industriale, il ruolo pubblico dell’ente, la garanzia dei livelli occupazionali. Di Baldassarre ha ribadito le posizioni già espresse alla stampa nei giorni scorsi, ha tuttavia concordato con le OO.SS. sulla necessità di recuperare un confronto tra le parti che nell’ultimo periodo, purtroppo non breve, era mancato. FILCTEM-CGIL, UILTEC-UIL e RSU hanno, peraltro, ribadito l’esigenza, già espressa dall’assemblea dei lavoratori svoltasi lo scorso 21 Dicembre 2013, di costituire un tavolo permanente con i soci proprietari dell’ente, che sono i Sindaci dei comuni aderenti, e rispetto a questo Di Baldassarre si è impegnato a convocare una specifica riunione avente per oggetto i temi sul tappeto tra ente, organizzazioni sindacali e sindaci. L’Amministratore unico dell’ACA si è inoltre impegnato a riconvocare le parti a tre settimane circa da oggi per il prosieguo del confronto su proposte di merito rispetto agli argomenti proposti.

Si apre, quindi, un periodo di confronto sicuramente positivo sul quale, però, il concordato preventivo pesa come un macigno e rappresenta la classica spada di Damocle sulla testa dei lavoratori.

Prendiamo atto, infine, della dichiarazione di Di Baldassarre di voler mantenere il ruolo pubblico della gestione del servizio idrico integrato e di voler garantire gli attuali livelli occupazionali. 

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