San Vito Chietino, si progetta l’istituzione del Parco letterario dannunziano

Prosegue l’attività dell’amministrazione comunale di San Vito Chietino per l’istituzione del Parco letterario dannunziano in località Portelle.

In una delle ultime assise civiche è stato infatti proposto di affidare l’elaborazione della bozza progettuale del Parco, senza oneri diretti a carico del bilancio comunale, ad un comitato tecnico-scientifico, che sarà composto da esperti da individuare tra coloro che hanno compiuto studi dannunziani, con particolare riferimento al periodo letterario che ha legato il territorio di San Vito alla vita e alle opere del Vate, e che avranno manifestato interesse a dare il loro apporto di collaborazione. Ricordiamo che la proposta per l’istituzione del Parco letterario è partita alcuni anni fa dal Comitato Pro Luoghi Dannunziani, presieduto dal prof. Alberto Di Giovanni, recepita successivamente dall’amministrazione comunale, che mira anche al pieno recupero dell’Eremo in cui soggiornò Gabriele d’Annunzio nell’estate del 1889 insieme alla sua amata Barbara Leoni, con e la restituzione della struttura alla pubblica e libera fruizione. Il parco letterario, se concretizzato, assumerà un ruolo di tutela letteraria del luogo reso immortale da versi e descrizioni celebri del poeta abruzzese, che rischierebbe altrimenti di essere dimenticato dalle future generazioni.

«Un singolare percorso – si legge nella delibera consiliare – che vuole far rivivere al visitatore le suggestioni e le emozioni che lo scrittore ha vissuto e che vi ha impresso nelle sue opere. Turismo, ambiente e cultura costituiscono l’asse portante per l’elaborazione di un progetto territoriale di sviluppo che non può non legare l’economia dello stesso anche alla sua vocazione culturale. Un piano di sviluppo integrato che vuole esaltare l’identità culturale del luogo attraverso il potere evocativo della letteratura, all’interno del quale collocare spinte di promozione di beni materiali ed immateriali in grado di catalizzare l’interesse dei visitatori in ogni periodo dell’anno». Ci sarebbe anche l’opportunità di ottenere un apposito contributo economico da parte dell’Unione Europea, che propone incentivi agli investimenti turistici proprio in favore di parchi letterari che in questo quadro possono diventare veri e propri agenti di sviluppo del territorio. «In questo contesto – spiega il sindaco Rocco Catenaro – vuole inserirsi la proposta del Parco letterario dannunziano, con l’obiettivo di svolgere programmi finalizzati alla diffusione e alla conoscenza della letteratura, promuovere studi, ricerche, convegni, pubblicazioni, mostre, concorsi, premi letterari di particolare interesse per il parco». Sull’importante iniziativa è intervenuto anche il gruppo di minoranza consiliare “San Vito Bene Comune” che ha precisato: «Affidare la bozza progettuale del futuro Parco letterario ad un comitato scientifico di studiosi del Vate è cosa pienamente condivisibile se limitata a due delle richieste preliminari della Società Dante Alighieri relative alla redazione della pratica di istituzione, e cioè il profilo dell’autore e l’indicazione dei luoghi che egli ha attraversato». 

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