Carabinieri in azione a San Salvo, Lanciano e Vasto

Con una indagine “lampo” i Carabinieri della Stazione di San Salvo sono riusciti a recuperare, ieri pomeriggio, delle grondaie di rame del peso di 10 chili rubate, nel corso della mattinata, all’interno di un comprensorio di case ubicato nei pressi della villa comunale di San Salvo. Gli uomini dell’Arma, intervenuti sul posto per verificare cosa fosse accaduto, hanno ritrovato, in una zona appartata a poca distanza dal comprensorio di case, una parte del rame che, con molta probabilità, era stata momentaneamente abbandonata per essere poi recuperata in un secondo momento. E’ stata proprio questa intuizione che ha permesso ai carabinieri di individuare, poche ore dopo, l’autore del furto. Gli uomini dell’Arma, rimasti per tutto il tempo ad osservare la zona, hanno sorpreso un pregiudicato del luogo di 24 anni mentre si avvicinava alla refurtiva per recuperarla. L’uomo, però, accortosi della presenza dei Carabinieri ha tentato di fuggire ma è stato rincorso e bloccato. Il giovane, che è stato poi denunciato in stato di libertà con l’accusa di furto, ha confessato ai militari di aver ceduto il resto del rame ad un 62enne di San Salvo che, rintracciato presso la sua abitazione, è stato a sua volta denunciato con l’accusa di ricettazione. Nel suo garage i Carabinieri hanno infatti recuperato ben 52 chili di rame, in parte costituito dalla grondaie trafugate nel corso della mattinata e i restanti chili provenienti, con molta probabilità, da altri furti messi a segno nei mesi scorsi. Sono ora in corso ulteriori indagini per scoprire se i due soggetti sono legati ad associazioni criminali specializzate nella commissione di furti del cosiddetto “oro rosso”.

Il tempestivo intervento di una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Casoli, ieri pomeriggio, ha permesso di sventare un furto di materiale ferroso messo a segno, da tre malviventi, all’interno di un opificio ormai in disuso, presente nella zona. Gli uomini dell’Arma sono riusciti a bloccare in flagranza di reato e a trarre quindi in arresto, con l’accusa di tentato furto aggravato, un cittadino rumeno di 33 anni, in Italia senza fissa dimora, mentre caricava su di un autocarro delle finestre in alluminio ed altro materiale ferroso che aveva appena smontato all’interno dello stabilimento. I suoi due complici sono riusciti a dileguarsi ma i militari ne hanno già identificato uno, un connazionale dell’arrestato di 28 anni, noto alle forze dell’ordine e residente a Francavilla al Mare, che è stato denunciato in stato di libertà con la stessa accusa. Sono in corso ora ulteriori indagini per risalire al terzo complice. A far scattare l’intervento dei carabinieri è stato il proprietario dell’opificio che, già nei mesi scorsi, aveva subito altri furti di materiale ferroso all’interno della sua fabbrica. L’uomo, allarmato da alcuni rumori, ha subito chiamato il 112 per avvertire gli uomini dell’Arma. Una pattuglia di militari impegnata nel servizio di controllo del territorio, intensificati negli ultimi mesi anche per prevenire i frequenti furti di rame, è subito intervenuta riuscendo ad impedire ai malviventi di fuggire con la refurtiva. L’autocarro, a bordo del quale era stato già caricato parte del materiale ferroso, era stato nascosto in un altro capannone dell’opificio in maniera che nessuno lo potesse vedere dalla strada. L’arrestato, non avendo una fissa dimora, ha trascorso la notte in una camera di sicurezza presente all’interno della caserma dell’Arma e sarà processato, questa mattina, con rito direttissimo.

E’ stata identificata l’autrice di un furto con bottino da 16mila euro messo a segno, lo scorso Agosto, in un’abitazione di Vasto Marina. I Carabinieri della Compagnia di Vasto, dopo mesi di indagini, sono riusciti a risalire alla sua identità grazie agli elementi raccolti dai militari nell’abitazione e alla comparazione di profili biologici eseguiti, dai carabinieri del RIS di Roma, su alcuni reperti prelevati durante il sopralluogo. Si tratta di una croata di 23 anni che, con la complicità di altre persone al momento non ancora identificate, aveva svaligiato un appartamento del litorale vastese all’interno del quale la proprietaria custodiva 9mila euro in contanti oltre a monili in oro e capi di pelletteria del valore di circa 7mila euro. A denunciare il furto ai Carabinieri della Stazione di Vasto era stata proprio la vittima che aveva dato il via alle indagini degli investigatori dell’Arma durate diversi mesi. La 23enne, che sul suo conto ha numerosi precedenti proprio per furti in abitazione, risulta domiciliata a Roma ma di fatto è senza fissa dimora. La croata è stata denunciata in stato di libertà dai Carabinieri di Vasto ma si è resa irreperibile. Sono in corso ulteriori indagini al fine di rintracciarla e di identificare i suoi eventuali complici.  

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