Omicidio Rigante, trent’anni a Massimo Ciarelli

 

Trent’anni di reclusione. E’ la condanna inflitta a Massimo Ciarelli. per la vicenda sono imputati Massimo Ciarelli, Domenico Ciarelli, nipote di Massimo, e i cugini Luigi, Antonio e Angelo Ciarelli.

E’ questa la sentenza pronunciata dal giudice per le udienze preliminari del del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, sull’omicidio di Domenico Rigante, il tifoso biancazzurro ucciso con un colpo di pistola la sera del primo maggio 2012, a Pescara.  I cinque dovevano rispondere di omicidio volontario premeditato e porto abusivo di arma. Il gup ha inoltre condannato gli altri imputati Luigi Ciarelli, Domenico Ciarelli, Angelo Ciarelli, Antonio Ciarelli, a 19 anni e 4 mesi.

Il pubblico ministero, Salvatore Campochiaro aveva chiesto l’ergastolo per Massimo Ciarelli; 18 anni per Luigi Ciarelli; 17 anni e 4 mesi per Domenico Ciarelli; 16 anni e 4 mesi per Angelo Ciarelli; 17 anni e 4 mesi per Antonio Ciarelli. Il pm ha contestato la premeditazione solo a Massimo Ciarelli e inoltre non ha riconosciuto le attenuanti a nessuno dei cinque imputati. 

Il difensore di Massimo Ciarelli, l’avvocato Taormina, aveva chiesto, invece, l’applicazione dell’ipotesi dell’omicidio preterintenzionale senza premeditazione e con la concessione dell’attenuante della provocazione.

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